Prostituzione Nocera Inferiore Salerno, arresti e denunce

L'operazione, eseguita dai carabinieri del reparto territoriale nocerino, è stata eseguita questa mattina nell'area dell'agro nocerino sarnese: novantadue persone indagate e quattro arrestate, una ai domiciliari

Novantadue persone indagate e sei provvedimenti di custodia cautelare applicati (tra carcere e arresti domiciliari): questo il bilancio di un'operazione contro la prostituzione in atto da questa mattina nell'agro nocerino sarnese e che vede impegnati i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del tenente colonnello Gianfilippo SImoniello.

I militari hanno scoperto nell'agro il fulcro di un sodalizio criminale, con collegamenti internazionali comunitari ed intercontinentali, dedito al reclutamento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di numerose donne di origine colombiana, che si prostituivano nell'area dell'agro e in altre province del territorio nazionale.

Alle stesse era stato garantito il preventivo conseguimento del titolo di soggiorno in Spagna, allo scopo di eludere le normative in materia di immigrazione extracomunitaria. Il sodalizio criminale era inoltre in grado di assicurare la pubblicità delle attività di prostituzione su numerosi siti Internet, in totale 897 domini con server web sul territorio nazionale ed altri 407 domini all'estero, oltre che su spazi pubblicitari anche di noti quotidiani. Tra le persone colpite da provvedimento cautelare c'è un albergatore di Nocera Inferiore. Maggiori dettagli saranno forniti dal procuratore della Repubblica presso il tribunale nocerino.

Questi i nomi degli arrestati:

- I. L., 35 anni, di Nocera Inferiore;

- B. V., 49 anni, di Nocera Inferiore;

- P. G., 52 anni, di Nocera Inferiore;

- M. C. J. H., 38 anni, agli arresti domiciliari a Como.

I carabinieri precisano che l'ipotesi associativa a delinquere colpisce tutti gli arrestati tranne P. G., albergatore, il quale è accusato invece di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e delle omesse registrazioni, nella misura in cui consentiva nelle camere d’albergo la prostituzione traendone vantaggio economico non compilando le schede alloggiati e quindi non registrando gli accessi alle stanze (occupate da colombiane e clienti).

Il lavoro investigativo, riferiscono i carabinieri, ha abbracciato il periodo agosto 2009 – agosto 2011, avvalendosi di attività intercettive sia telefoniche che telematiche, che hanno permesso di risalire ai numerosissimi siti su server italiani ed esteri, utilizzati per la pubblicizzazione del meretricio. L’associazione utilizzava altresì immobili in locazione a Salerno, nell’agro ed altre province italiane.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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