Il parroco critica il Comune, il vice sindaco: "Parole di rabbia e veleno contro di me"

Esplode la polemica tra l'amministrazione comunale di Roccadaspide e il parroco don Cosimo Cerullo, il quale, nel corso di diverse funzioni religiosi, avrebbe preso di mira la gestione del Municipio

Chiesa contro Comune, Comune contro Chiesa. E’ quanto sta accadendo, in queste ore nel piccolo comune di Roccadaspide dove il vice sindaco Girolamo Auricchio ha risposto, pubblicamente, a delle critiche sarebbe giunte dal parroco don Cosimo Cerullo nel corso di diverse funzioni religiose. Parole dure contro l’operato dell’attuale amministrazione comunale.

La polemica

Aurizio, sul suo profilo Facebook, entra subito nel merito della questione:“Ti ringrazio innanzitutto per le scorribande a cui ti sei dedicato nei giorni natalizi appena trascorsi e poi di inizio anno, utilizzando il sacro altare della Chiesa per lanciare parole di veleno, di odio e di rabbia nei confronti dell’Amministrazione comunale, e nei miei in particolare. E’ inutile dirti che trovo questo tuo comportamento fortemente deprecabile. Ma tant’e!". E ancora: "Non Ti giudico, so bene chi sei, come tu sai chi sono io, e quindi lascio agli altri ogni considerazione e valutazione, per quello che hai fatto e per quello che hai detto, ma anche per quello che continui a fare e a dire, alterando la verità e raccontando falsità, che in quanto tali sono – come ovvio – facilmente smascherabili".

Di qui l'affondo del vice sindaco: "Ti dico solo che conoscendoti non mi meraviglio, come credo non si meravigli la popolazione di Roccadaspide, che ti conosce altrettanto bene, dal momento che sono quasi 50 anni che fai il parroco. Sai perfettamente quanto bene hai ricevuto da me, quante istanze mi hai indirizzato negli anni, la mia totale e piena disponibilità, che non ti ho mai fatto mancare, l’impegno e l’attenzione per ogni tua richiesta, anche quando era manifestamente eccessiva. Non fa niente, l’ho fatto perché è così che ho sempre fatto con gli amici, e devo dire che pensavo che anche tu lo fossi. Mi rendo conto però (tardi per la verità) che pensavo male, e che quello che più di qualcuno mi suggeriva, cioè di stare attento perché non di amicizia si trattava, era vero". Auricchio, insomma, non le manda a dire: "Mi hai usato, sei stato bravo, hai ottenuto quello che volevi, e ora che secondo i tuoi calcoli non ti servo più vorresti gettarmi nella spazzatura. Forse pensi di essere stato furbo, io penso invece che hai dimostrato chi sei, ma soprattutto che non ti fa onore. Ma tu hai la capacità di sopportare tranquillamente ogni peso, la tua coscienza è ben collaudata, e non ho dubbi che archivierà anche questo senza colpo ferire. Comunque sia, ti voglio comunicare dell’ennesima mia iniziativa in tuo favore. La Chiesa della Natività della B.V.M. di Roccadaspide, quella di cui sei il Parroco, grazie al mio interessamento sarà destinataria nei prossimi mesi di 10 mila euro della Regione Campania, per lavori di manutenzione alla Chiesa".

Infine lancia una provocazione al parroco: "Mi raccomando, però, ora che li riceverai, non scordarti di andare sull’altare e predicare contro di me, non vorrei che perdessi le tue belle abitudini, ma soprattutto che ti sentissi insoddisfatto a causa mia. Poi, per una volta, fai una cosa buona, di a Pasquale di portare le bombole del gas, come ha sempre stato fatto per anni, e accendi i riscaldamenti in Chiesa" conclude Auricchio.

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