Professionalità e cuore, in aiuto del prossimo: l'esempio virtuoso del dottor Salvati al Ruggi

Un esempio virtuoso da seguire, quello del dottor Salvati, che porta alto il nome dell'ospedale di via San Leonardo: la storia

"Ricordatevi che, seguendo la medicina, si assume la responsabilità di una sublime missione", diceva San Giuseppe Moscati secondo cui "il dolore va trattato non come un guizzo o una contrazione muscolare, ma come il grido di un'anima, a cui un altro fratello, il medico, accorre con l'ardenza dell'amore, la carità". Lo ha compreso bene il dottor Alfonso Salvati del reparto Nefrologia del Ruggi di Salerno. Insieme ai suoi colleghi, infatti, il medico si è preso cura di D.O., giovane di colore, approdato come tanti in Italia, dopo un'estenuante traversata in mare, ed affetto da una seria patologia cronica. Dopo essere stato soccorso in extremis dagli angeli in camice bianco di Nefrologia, il giovane è stato dimesso dall'ospedale e sta attualmente portando avanti la terapia necessaria per la sua salute con cure che dovrebbero poi culminare con un trapianto di reni.

Gli aiuti

In una situazione non semplice da un punto di vista non solo sanitario, ma anche economico, tuttavia, il 20enne ha trovato punti di riferimento preziosi nel nosocomio di Salerno, tra cui, per l'appunto il dottor Salvati che lo sta assistendo in ogni modo possibile nel percorso di analisi e cure, nonchè l'infermiera Maria Maiellaro, da lui ribattezzata "mamy" che lo supporta e gli dona spesso squisite pietanze per pranzo o cena. Non solo sostegno medico, ma aiuti a 360°, dunque, da parte del dottor Salvati che ha preso realmente a cuore la situazione del giovane straniero, al punto da coinvolgere e mobilitare numerose persone nel fornirgli aiuti. Ad ogni ora del giorno o della notte e per qualsiasi evenienza, infatti, D.O. può contare sul medico salernitano pronto a non lasciarlo solo. Non solo tra i corridoi dell'ospedale, ma ovunque, l'umanità di medici e personale infermieristico del Ruggi si fa sentire, con nessun altro interesse se non quello di tendere una mano a chi ha bisogno. Un esempio virtuoso da seguire, quello del dottor Salvati, che porta alto il nome dell'ospedale di via San Leonardo.

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