Striscione contro Salvini a Salerno, il comitato: "Ecco cos'è accaduto con la Digos"

Il coordinatore Riviello racconta l'episodio verificatosi in occasione del comizio in città del leader della Lega. I promotori: "Non ci fermeranno"

Lo striscione

Dopo l’indagine aperta nei confronti di due giovani che, il giorno del comizio di Matteo Salvini a Salerno appesero uno striscione contro la Lega, dal comitato “Questa Lega è una vergogna” prendono le difese dell’iniziativa anti-Salvini.

Il racconto

A raccontare quanto accaduto quel pomeriggio è il coordinatore del comitato Ennio Riviello: “Eravamo a casa della signora che ci ha ospitato quando, mentre stavamo sistemando lo striscione, ci siamo ritrovati davanti due agenti della Digos”. Riviello, insieme ad un altro attivista, si trovava all'interno dell'abitazione di una donna che aveva dato la disponibilità all'apposizione dello striscione rosso e bianco recante proprio la scritta “Questa Lega è una vergogna”. Poi entra nei dettagli: “La discussione con i due agenti è durata oltre 20 minuti, fino a quando abbiamo deciso di rimuovere lo striscione nel mentre gli uomini della Digos ci hanno anche identificati, compresa la padrona di casa”. 

Intanto sulla pagina Facebook i promotori del comitato annunciano: “Non ci fermeranno, nessuna censura, nessuna rimozione di striscioni, nessun bavaglio. Questa Lega è una vergogna, diceva il nostro caro Pino, e noi lo diremo sempre con maggior voce”.

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