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Negozi aperti la domenica, il "no" della Cisl Salerno

Il segretario provinciale Giovanni Giudice si schiera dalla parte dei lavoratori e contro la "liberalizzazione selvaggia" degli orari di apertura dei negozi

Redazione 15 marzo 2012

Aperture domenicali in città, la Cisl Salerno esprime il suo no: il sindacato di via Zara, nella persona del segretario provinciale Giovanni Giudice, la Cisl si dichiara contraria alla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi e, in questo caso, alle aperture domenicali.

“Come confederazione provinciale abbiamo deciso di sposare la battaglia della Fisascat nazionale. I recenti provvedimenti governativi hanno concesso agli esercizi commerciali tutte le aperture domenicali e festive e ampliato gli orari giornalieri, costringendo i dipendenti del settore a turni di lavoro stancanti, che consentono raramente di avere domeniche libere. Queste iniziative non aumentano i consumi, costringono i commessi a turni sempre più massacranti, limita la libertà delle persone che lavorano ed anche i costi di gestione delle attività commerciali” ha riferito Giovanni Giudice, schierandosi quindi dalla parte dei lavoratori del settore.

Per il segretario generale della Cisl salernitana il lavoro domenicale va regolato: “Ci devono essere regole certe, che pur venendo incontro alle esigenze di tutti, possano garantire ai lavoratori del settore di godere del legittimo riposo per dedicare del tempo a se stessi, alla famiglia, agli amici. Questa liberalizzazione selvaggia non produce posti di lavoro, ma vengono semplicemente creati nuovi orari di lavoro sempre più impraticabili ed impegnativi".

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Giovanni Giudice conclude: "Da sempre la nostra azione sindacale propone una conciliazione concreta dei tempi di vita e di lavoro che, queste aperture continue, rendono ormai difficile. Tutto ciò in presenza di una forte carenza di servizi per aiutare la famiglia in particolare nei giorni festivi. Il tempo è prezioso, il tempo libero ancora di più, visto che questi lavoratori ne hanno sempre meno. E, quindi, una sua equa gestione diventa essenziale per il nostro benessere e quello di tutti. Spero che i commercianti salernitani non diano vita a questa liberalizzazione selvaggia rispettando i propri dipendenti”.

Giovanni Giudice
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