Saldi a Salerno, trend positivo e strategie: "Prima le cose utili, poi quelle belle"

Cappelli, cappotti, sciarpe, una camicia di qualità. Nella borsa - magari quella nuova, comprata a gennaio, pagata a metà prezzo - finiscono innanzitutto le cose utili

Cappelli, cappotti, sciarpe, una camicia di qualità. Nella borsa - magari quella nuova, comprata a gennaio, pagata a metà prezzo - finiscono innanzitutto le cose utili. "Poi quelle di sfizio", aggiunge Simona, ventuno anni, studentessa. Ha approfittato di una pausa caffé per "un giretto nelle strade dello shopping cittadino". Percorre via dei Principati e Corso Vittorio Emanuele "con l'obiettivo di regalarmi e regalare - dice - ciò che non sono riuscita ad acquistare durante le vacanze natalizie. Di solito aspetto per due motivi: non mi piace la ressa del 24 e 25 dicembre; preferisco comprare a buon mercato".

Il trend

In generale positivo, ma ci sono alcuni settori "locomotiva" e altri un po' in affanno. "Dipende dalla tipologia di merce e dalla scontistica praticata nei negozi", dice un'anziana coppia, a passeggio sotto il sole del venerdì. Lei consiglia e sta per entrare, lui approva. Lei ci ripensa, lui fa spallucce... e approva.  I saldi in Campania sono cominciati il 4 gennaio ma in realtà i "fidelizzati", cioè i clienti che acquistano tante cose nello stesso negozio e dispongono della famosa card, hanno ricevuto un messaggio accattivante attraverso la posta elettronica oppure sul display del proprio telefonino: "Prezzi scontati per te, in via del tutto eccezionale, dal 27 dicembre". E' accaduto, ad esempio, agli affezionati di Conbipel, Idexè. Tecnicamente non si tratta di sconti, parola da formulare dal 4 gennaio. Sono promozioni ad personam ma che di fatto rappresentano una importante sforbiciata sui prezzi. "Buongiorno, non c'è più niente?", chiede una cliente alle cassiere di Calzedonia. In realtà i saldi sono cominciati e "galoppano" pure: scaffali già presi d'assalto, pronti-via, nei primi giorni che si sono sovrapposti anche al boom di acquisti, durante il weekend dell'Epifania. Clienti ingolositi dallo sconto praticato in maniera uniforme: tutto al 50% e inevitabile effetto boom. Un angolo è più pieno degli altri e la domanda nasce spontanea: "Lì si può?". La risposta gentile, solerte, illustrativa: "Certo, sono i capi della nuova collezione". Per quelli dei saldi, la scelta è ovviamente più ristretta, dopo l'assalto delle prime ore. 

Sconti negli sconti

Bata appplica ritocchi verso il basso fino al 50%. Fino a domenica 12 gennaio, però, applicherà uno sconto aggiuntivo del 30% utilizzando il promocode Madweekend. I saldi di Thun oscillano tra il 30 e il 50%. Pandora riduce dal 30 al 50 fino al 2 febbraio. Ovs con una politica più aggressiva: fino al 70%. Obag fino al 50.

Il cambio e il franchising

Occhio allo scontrino con il codice a barre univoco: se si acquista nel punto vendita di un franchising, la merce può essere cambiata in quel negozio e non in altri. Oggettistica, idee regalo, pezzi da collezione. Non fa eccezione il caro, vecchio libro. "Dipende molto spesso dal termine di paragone che si utilizza: se cerchiamo lo stesso rendimento di 10 anni fa, sarà difficile trovarlo adesso", spiegano alcuni cassieri, stavolta al Maximall che già brulica di curiosi.


 

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