Festival Salerno Letteratura: ultima giornata di Stati Generali della Letteratura del Sud

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La quarta e ultima giornata degli Stati Generali della Letteratura del Sud, il #fuorifestival di Salerno Letteratura, si apre alle 11, presso la Torre Vicereale di Cetara con “Le donne nella storia del Sud”, incontro con Emma Giammattei, curatrice con Emanuela Bufacchi di “Potere, prestigio, servizio. Per una storia delle èlites  femminili a Napoli 1861-1943” (Guida). Conduce Rosa Giulio. Il volume realizza il primo momento di un progetto di ricerca più ampio, puntato su città-capitali che dopo  l'Unità hanno convogliato il patrimonio culturale e il rispettivo carattere identitario nei termini nuovi di un ritratto italiano, alla luce delle sollecitazioni di  una nazionale moderna. Alle 18, nella sala polifunzionale Benincasa di Cetara, racconto-recital di Pasquale Scialò, autore di “Storia della canzone napoletana” (Neri  Pozza) con il trio musicale Suonno d'ajere (Irene Scarpato, voce; Gian Marco Libeccio, chitarra; Marcello Gentile, mandolino). Nel 1824 Gugielmo Cottrau, primogenito  di una famiglia alsaziana trasferitasi a Napoli al seguito di Giuseppe Bonaparte, pubblica I Passatempi musicali, raccolta di “canzoncine raccolte per la prima volta  dalla bocca popolare ed aggiustate con accompagnamento di pianoforte”. Cottrau trae i suoi materiali da molteplici fonti: coprendo poco più di un secolo, dal 1824 al  1931, la storia di Scialò ricostruisce il lungo percorso che dalle raccolte di materiali popolari porta alla canzone d'autore napoletana propriamente detta.

Il  #fuorifestival si sposta poi a Salerno dove, alle 19.30, presso gli spazi della Fondazione Menna, si terrà l'incontro con Alessio Forgione, autore di “Napoli mon  amour” (NN). Conduce Francesco Durante. Forgione, che oggi lavora in un pub a Londra, racconta una Napoli afosa e livida di pioggia, cinerea come la Hiroshima del  film, e una generazione, la sua, costretta alla fuga. Con una lingua incalzante, sonora, intessuta di tenerezza, firma un romanzo di formazione lucido e a tratti  febbrile. Alle 19, al Museo nazionale di Potenza Simona Bonito presenterà “Il Vesuvio universale” (Einaudi) di Maria Pace Ottieri. Gran finale alle 21, al teatro  Genovesi di Salerno, con il concerto-reading per Gilda Mignonette: sul palco Alessio Arena, in collaborazione con la compagnia dell'Eclissi. L'autore di “La notte non  vuole venire” (Fandango), voce narrante e cantante, sarà accompagnato dai musicisti Arcangelo Caso e Giovanni Sanarico. Arena ha scritto un romanzo liberamente  ispirato alla vita di Griselda Andreatini, in arte Gilda Mignonette, “la regina degli emigranti” che tra gli anni Venti e i Cinquanta incantò New York con la sua  splendida voce, incidendo capolavori della canzone come 'A cartulina e Napule.

Il #fuorifestival prosegue lunedì 12, alle 11, presso l'aula conferenze Dispac dell'Università di Salerno, dove Forgione presenterà il suo libro agli studenti. Ne  discuteranno con lui Alfonso Amendola, Pina De Luca e Francesco Durante. Coordina Antonia Lezza. In collaborazione con l'Università di Salerno- Polo sul contemporaneo  e Sud- rassegna teatro, musica, cinema, arte e danza. Supporto tecnico: Laboratorio di Filosofia e Linguaggi delle immagini.
 

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