Caso Crescent, pubblicata la nuova sentenza: il Comune riformulerà il suo parere

Intanto Roscia (Fi): "Il Crescent rischia di essere una tragedia epocale per la città: quella di rimanere lì fermo ed incompiuto per anni"

È stata pubblicata la nuova sentenza del Consiglio di Stato relativa al Crescent. A riferirlo, in una nota ufficiale, il Comune di Salerno. "Come è noto, a dicembre, il Consiglio di Stato, dopo aver riconosciuto l’assoluta correttezza di tutti gli atti tecnico-amministrativi relativi alla realizzazione del Crescent, aveva sollecitato Comune e Soprintendenza a riformulare il parere paesaggistico - scrivono da Palazzo di Città - Si è aperta, a quel punto, la seguente questione: se occorresse formulare il parere in base alla normativa di allora (secondo l’interpretazione dell’Ufficio Legale del Comune)-oppure secondo la normativa attuale. Il Consiglio di Stato ha stabilito che si assuma la norma attuale. Di conseguenza il Comune di Salerno riformulerà il parere di propria competenza".

"La cosa importante è la riconferma della correttezza e quindi della validità di tutti gli atti amministrativi (…il divieto di sanatoria di opere realizzate in aree vincolate per legge non è applicabile nel caso in cui nel momento della realizzazione dell’opera il titolo abilitativo era stato rilasciato ed è stato solo successivamente annullato” – Art. 13 della sentenza). Pertanto, a breve, il Comune invierà alla Soprintendenza il nuovo parere previsto sulla base della normativa di oggi (e non ora per allora), sperando che non si perda altro tempo prezioso a danno dei lavoratori, della città e dell’economia del territorio", hanno concluso.

Intanto, Antonio Roscia, coordinatore cittadino di Forza Italia dice: "I fatti sono quelli che descrive il Consiglio di Stato: mancano le idonee autorizzazioni paesaggistiche. C'è chi si esalta per la sentenza invocando l'abbattimento e chi si preoccupa di riformulare la documentazione invocando la prosecuzione dei lavori. E Salerno sta in mezzo. Una vicenda kafkiana: questo bestione di cemento sta lì, in mezzo al guado: non si abbatte e non si finisce".

"Il Crescent rischia di essere una tragedia epocale per la città: quella di rimanere lì fermo ed incompiuto per anni. Basta, Salerno non ce la fa più. Si decida: si abbatta oppure venga terminato, ma senza perder tempo. Salerno non può tenere per 10 anni la parte migliore della sua anima storica, inaccessibile, mutilata , inespressa", ha concluso.

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