Provincia, bufera su Di Nesta. Cirielli chiama la Procura: "Garantisca trasparenza"

Il deputato di Fdi-An annuncia: "Farò un articolato esposto alla Corte dei Conti, perché non posso tollerare che cinque anni di risanamento economico vengano infangati nell'indifferenza e nell'impunità"

La nomina del nuovo direttore generale esterno della Provincia, Bruno Di Nesta, continua a suscitare polemiche. Questa volta ad alzare il tiro contro il presidente dell’Ente Giuseppe Canfora, firmatario della nomina, è il deputato salernitano di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Edmondo Cirielli, che annuncia sulla questione un esposto alla Procura della Repubblica. "Dopo anni di sterili polemiche della sinistra, ampiamente riportate dai media locali, per stigmatizzare le nomine di consulenti gratuiti fatte dall'amministrazione provinciale da me guidata, ignorando che avevo azzerato le consulenze pagate con i soldi dei contribuenti, prodotte dalla precedente gestione deluchiana del Pd, ed eliminato il costo del direttore generale, oggi passa sotto silenzio la vergogna della reintroduzione a pagamento di tale carica all'interno della Provincia di Salerno".

"Tutto ciò - spiega Cirielli - in un Ente che il Pd di Renzi ha sterilizzato e, come sostiene l'attuale presidente del Pd, non avrà neanche le risorse per il riscaldamento nelle scuole superiori e per riparare le strade provinciali. Con la spada di Damocle puntata sui dipendenti della Provincia che potrebbero essere posti in mobilità e con i dipendenti dell'Arechi Multiservice senza stipendio. Ma c'è di più. La mia amministrazione, giustamente, è stata rivoltata come un calzino dalla magistratura, con il risultato di zero rinvii a giudizio e conseguente certificazione di legalità, mentre la precedente del Pd vede un maxi processo per corruzione e tangenti che ha come primo imputato l'uomo forte di De Luca e del Pd alle Regionali, Franco Alfieri”. Di qui l’affondo: “E ora? Viene nominato tal Di Nesta, il cui nome da giorni circola sui quotidiani locali e noto per essere fedelissimo della stirpe De Luca, con pareri contrari (e poi in parte ritrattati dopo accanite discussioni) dagli uffici. E' possibile tutto ciò? Senza dimenticare il tentativo di intimidazione (sventato dal Tar)al presidente dell'Asi Cassandra, per imporre la nomina dei revisori dei conti".

Poi rivolge un appello alla "notoria serietà del nuovo Procuratore Lembo, affinché ci sia la massima verifica della trasparenza dell'Ente Provincia, così come è avvenuto per l'amministrazione di centrodestra.Nella mia qualità di parlamentare salernitano - sottolinea - produrrò un articolato esposto alla Corte dei Conti, perché non posso tollerare che cinque anni di risanamento economico vengano infangati nell'indifferenza e nell'impunità". Infine annuncia: "Presenterò al Mef un'interrogazione per la violazione della circolare n.6/2014 che impone l'obbligatoria autoapplicazione delle sanzioni conseguenti allo sforamento del Patto di Stabilità (fra cui, primariamente, il divieto di assunzioni di ogni tipo) quando in corso di esercizio vi sia chiara evidenza che il Patto non sarà rispettato. Questo benché il dirigente del settore Finanziario abbia richiamato tale circolare Mef evidenziando che il disequilibrio dell'attuale situazione di bilancio è tale da rendere inverosimile il pareggio di bilancio" conclude Cirielli.

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