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Il Parco Nazionale del Cilento ancora una volta in prima linea per "Ma il mare non vale una cicca?"

Sabato 30 luglio centinaia di volontari scenderanno sulle spiagge italiane per ripulirle dai mozziconi di sigaretta e per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'inquinamento delle spiagge italiane

Anche il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Ente gestore delle due Aree Marine Protette di Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta aderirà, come ogni anno, a Ma il mare non vale una cicca?, la campagna che mira a sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi di sigaretta in spiaggia promossa dall'associazione Marevivo, realizzata in collaborazione con la JTI (Japan Tobacco International) e patrocinata dal Ministero dell'Ambiente con il supporoto del Sindacato Italiano Balneari e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Sabato 30 luglio, infatti, scenderanno nelle spiagge italiane centinaia di volontari che le ripuliranno dai mozziconi di sigaretta e distribuiranno 650 posacenere da esterno, detti Cenerino, in 350 stabilimenti balneari in Italia e centri visita delle Aree Marine Protette. L'iniziativa, nata nel 2009, è la prima campagna di informazione e sensibilizzazione dall’entrata in vigore, lo scorso febbraio, del Collegato ambientale,la legge contiene disposizioni volte a promuovere misure di green economy e il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il testimoniale di quest'anno di Ma il mare non vale una cicca? sarà l'attore di Squadra Antimafia Giulio Berruti che ha commentato: “Sono cresciuto al mare e personalmente lo amo molto: è per me quindi un grande piacere essere al fianco di Marevivo e di JTI per questa campagna che mira a sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi di sigaretta in spiaggia. Sembra una raccomandazione quasi ovvia, eppure chiunque di noi si trova ogni anno su spiagge piene di mozziconi. Ecco perché mi è sembrato naturale dare il mio supporto a questa iniziativa. Non rovinate la bellezza del mare, un prezioso patrimonio da difendere, per noi, per la nostra salute e per le future generazioni”.

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