Angri, il Consiglio di Stato conferma: Ferraioli resta sindaco

I giudici hanno dichiarato estinto il ricorso presentato dall'ex presidente del consiglio comunale, Gianluca Giordano, contro il reintegro del primo cittadino e della sua amministrazione

Il sindaco Ferraioli

Il Consiglio di Stato ha dichiarato estinto il ricorso presentato dall'ex presidente del consiglio comunale di Angri, Gianluca Giordano, contro il reintegro del sindaco Cosimo Ferraioli e della sua amministrazione. Respinto, inoltre, l'appello incidentale dell'Avvocatura di Stato contro sempre contro l’insediamento della Giunta Ferraioli e del consiglio comunale deciso il 17 gennaio dal Tar, dopo sei mesi di commissariamento della città.

Lo sfogo di Ferraioli: 

"Finalmente la giustizia si è espressa in maniera definitiva: il Consiglio di Stato ha messo un punto alla triste vicenda che ha visto coinvolta la nostra Amministrazione, e di riflesso, la nostra Angri.  Addirittura anche altri esponenti dell'opposizione hanno abbandonato questa becera battaglia nei nostri confronti già a febbraio, decidendo di non supportare più le ragioni del ricorso. Il consigliere Giordano sosteneva che ci fossero motivi di urgenza, per cui non dovessimo ritornare tutti - lui compreso - nel pieno esercizio delle funzioni amministrative. Motivazione che è stata respinta dai giudici. E non è bastato, poi in piena pandemia da Covid, ritirare il ricorso solo per un mero ritorno d’immagine, quando prima aveva addirittura chiesto di anticipare l'udienza. Possiamo dire, che con questa sentenza si mette una volta per tutte la parola fine a questa triste pagina di politica angrese.  Ma prima lasciatemi esprimere il mio rammarico da uomo delle istituzioni: alcuni di coloro che hanno contribuito al commissariamento di Angri, condannandola per mesi, stanno annunciando le loro candidature in questi giorni. Dicono di volere il bene di Angri e degli angresi, ma hanno fatto di tutto per raggiungere il loro obiettivo politico-personale. Altri, in periodi storici diversi, sono stati gli artefici delle defenestrazioni di tre dei sindaci di Angri in carica nell’ultimo ventennio.  Sarebbe il caso di ricordarsene alle prossime elezioni. Ricordarsi che sono gli stessi che hanno rallentato Angri e che, in piena emergenza come quella vissuta quest’anno, hanno continuato ad attaccarci piuttosto che pensare al bene comune. Oggi per noi è un giorno più sereno, come tutti i giorni in cui la giustizia trionfa!".

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