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Landolfi

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Comunali 2016, Landolfi rivela: "Tutto il Pd mi chiede di candidarmi a Battipaglia"

Il segretario provinciale del Partito Democratico pone le condizioni per valutare una sua possibile discesa in campo alle prossime elezioni amministrative

Il segretario provinciale del Partito Democratico Nicola Landolfi sta valutando seriamente la possibilità di candidarsi sindaco di Battipaglia. Lo rivela, sulla sua pagina Facebook, il presidente di Salerno Energia Distribuzione, la società municipalizzata del Comune di Salerno: “Con insistenza crescente tutto il Partito Democratico di Battipaglia mi chiede di candidarmi a sindaco. Convinzioni e responsabilità convivono in una riflessione e in una decisione che non possono trovare, ovviamente, risposta alla semplice soluzione di un problema interno al Pd, che pure c'è”. 

Per Landolfi “non è di un candidato di bandiera, o di un sacrificio, che ha bisogno l'unica città della nostra provincia, a sud del capoluogo, al di sopra dei 50 mila abitanti. Battipaglia ha bisogno di fare parte, dalla porta principale, della filiera politica Stato-Regione, con competenze amministrative che derivano dall'esperienza in un comune e, al contempo, di freschezza e rinnovamento. È tutto il Pd, nel suo insieme regionale e provinciale, che deve chiedersi se non sia il caso di rialzare la testa e mettersi in cammino, in una zona guidata ancora (Eboli, Contursi, Campagna, ecc) dalla destra che ha votato Caldoro, improbabile e incline al trasformismo. Battipaglia può aprire una storia bella e nuova, per mezza provincia, ma ne può anche chiudere un'altra, vecchia, definitivamente”. Secondo il leader salernitano del Pd “ci vuole sincerità in chi ci crede, umiltà in quelli che non decollano e passi indietro per quelli che credono che tinteggiando i propri simboli con qualche sfumatura di noi, si conquisti il titolo a essere come noi. E ci vuole una totale discontinuità con tutto; libertà di rinnovare, senza schemi e preclusioni che non derivino che da una volontà di mettere al centro le persone e non gli affari". 

Di qui la conclusione: “Soltanto se tutte queste condizioni, nessuna esclusa, si verificheranno, senza togliere nulla a quello che stiamo già facendo e senza nessuna concessione rispetto al lavoro che continueremo a svolgere, in pochi giorni, potremmo decidere di metterci a disposizione di una nuova primavera, per una città che è il simbolo di una grande zona civile e sociale e produttiva del sud”. 
 

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