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De Masi

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Fondazione Ravello, nominati i membri del Consiglio e i Revisori dei conti

Canfora: "Si avvia una fase nuova nel segno dell'identità culturale e territoriale della provincia di Salerno per un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale"

Si è svolta la prima riunione del nuovo CdI della Fondazione Ravello, presieduta da Domenico De Masi, alla presenza del presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, Gianpaolo Schiavo, Lelio Della Pietra, Giuseppe Liuccio e Genoveffa Tortora, Paolo Vuilleumier e, collegati telefonicamente, Carlo Alemi e Gregorio Angelini. Primo punto all'ordine del giorno il completamento degli organi statutari a cui si è proceduto con il voto unanime dei presenti. Cooptati nel Consiglio di indirizzo l’attore Mariano Rigillo e la giornalista Manuela Rafaiani, mentre è risultato eletto in consiglio di amministrazione, il professor Mario Rusciano.

Revisori dei conti sono stati nominati Sergio Cairone presidente, Alfonso Lucibello e Giovanni Vece componenti. "Ringrazio il presidente della Provincia  innanzitutto per la fiducia e per la forte sinergia messa in campo in questi mesi e per avermi voluto designare quale componente del CdI - ha dichiarato il sindaco Vuilleumier - E’ un riconoscimento del ruolo svolto dalla città di Ravello a favore della costiera amalfitana e dell’intera provincia di Salerno. Con il rinnovo dei componenti del Consiglio di indirizzo si apre un percorso di operatività a pieno regime degli organi della Fondazione, eletti regolarmente dai consiglieri di indirizzo designati. Grazie alla sinergia con il presidente De Masi e all’unità di intenti tra tutti i soci fondatori il lavoro della Fondazione potrà procedere velocemente".

Soddisfatto il presidente Canfora."Con il completamento degli organi statutari si avvia una fase nuova della Fondazione Ravello nel segno dell'identità culturale e territoriale della provincia di Salerno per un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale non solo di Ravello e della Costiera Amalfitana, ma dell'intero territorio salernitano".
 
 

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