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Fondo Valle Calore, il M5S: "Il Governo commissari la Regione"

Il consigliere regionale Michele Cammarano interviene sull'infrastruttura: "Ancora una volta utilizzata da De Luca e Cascone come spot elettorale"

La Fondo Valle-Calore torna al centro del dibattito politico. Ad alzare la voce è il consigliere regionale Michele Cammarano: “E' l’ennesima opera incompiuta, mai ultimata. Ripercorrendo l’ultima legislatura, era il 2016 quando Vincenzo De Luca con la delibera della Giunta Regionale numero 765 dichiarava strategica l’infrastruttura. Come tutte le promesse del governatore, dopo quattro anni da quell'impegno, neanche un metro di quell'opera è stato consegnato ai cittadini della Valle del Calore. Così come gli amministratori regionali e provinciali degli ultimi 20 anni anche gli uscenti non sono stati da meno. Le macerie sono ancora lì, perchè di macerie ormai si tratta, non di cantiere”. 

La richiesta

L’esponente del Movimento Cinque Stelle ha inoltrato al Ministro dei Trasporti una richiesta di commissariamento.  La realizzazione della strada Fondo Valle del Calore Salernitano fu decisa come opera strategica di collegamento che avrebbe servito ben 13 Comuni, in particolare quelli del versante occidentale della Comunità Montana degli Alburni e alcuni della adiacente Comunità Montana del Calore Salernitano. “Dai banchi dell’opposizione, in tutti questi anni, abbiamo segnalato lo stato di degrado e l’inefficienza dei vertici regionali che, stranamente, ricordano la Fondo Valle Calore sono a poche settimane dal voto, seguendo i soliti clichè con annunci strumentali, che non corrispondono a fatti concreti. La strada, ancora una volta, diventa pretesto per slogan pubblicitari oltre che un ennesimo spreco di soldi pubblici. Inoltre, nei decenni trascorsi, anche gli studi di fattibilità dovranno essere modernizzati a causa dell’erosione del tempo e le nuove tecnologie di costruzione e di materiali”. 

La polemica

“Non è plausibile pensare che un'opera concepita 20 anni fa oggi possa avere gli stessi requisiti funzionali di una strada moderna, ma nonostante ciò in questi 5 anni le promesse sono fioccate da Provincia e Regione. E mentre nei palazzi di Napoli si ragiona di faraonici tunnel in Costiera Amalfitana o di bretelle della Piana del Sele, le aree intere erano, sono e resteranno con questi personaggi aree abbandonate e senza futuro. Nell'ultimo anno i lavori sono proseguiti a singhiozzo senza rendere agibile alcun lotto funzionale e il risultato è che la Valle del Calore resta senza una strategia viaria e infrastrutturale che possa dare ossigeno alle economie rurali, al turismo e allo sviluppo. Una situazione drammatica che rimanda alle mente le parole, oggi dal sapore di una beffa, pronunciate dal governatore De Luca nel 2017, quando dichiarò che “un cantiere che si apre è lavoro, è pane, per i lavoratori, per i tecnici e per l'impresa”. Il riferimento era proprio a quel cantiere che da anni risulta chiuso” conclude Cammarano. 

  

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