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Lite in Comune per il caso Soget, i capigruppo: "Condanniamo il gesto dei consiglieri"

I capigruppo consiliari: "I colleghi consiglieri, con vigore e con pugni e spintoni alla porta del Primo Cittadino, spaventando i collaboratori del Sindaco, hanno preteso di entrare"

"Apprendiamo con sommo stupore che un gruppo di colleghi consiglieri di opposizione, nella mattinata odierna, si è recato, senza alcun preavviso, nei pressi della stanza del Sindaco Napoli, dal quale, sebbene lo stesso fosse impegnato in attività istituzionali, pretendeva di essere ricevuto immediatamente. I colleghi consiglieri, con vigore e con pugni e spintoni alla porta del Primo Cittadino, spaventando i collaboratori del Sindaco, hanno preteso di entrare facendosi accompagnare, tra l’altro, da un nutrito gruppo di operatori della stampa". E' quanto si legge nella nota dei capigruppo consiliari del Comune di Salerno, Angelo Caramanno, Anna Ferrazzano, Alessandro Ferrara, Salvatore Gagliano, Pachi Memoli, Marco Petillo, Luca Sorrentino e Salvatore Telese.

"A prescindere dall’oggetto delle presunte recriminazioni, e ferma restando la piena e notoria disponibilità del Sindaco al democratico confronto, ci sembra che stavolta si sia trattato di un grave atto di scorrettezza istituzionale e di tentativo di forzatura nei confronti del Sindaco stesso e dell’Amministrazione Comunale, che va ben oltre le prerogative dei Consiglieri Comunali e ben oltre le regole dell’educazione e le posizioni politiche - osservano i consiglieri-  Sebbene il Sindaco abbia già replicato con la necessaria fermezza per riportare la situazione nel giusto alveo istituzionale, esprimiamo piena condanna per questo tristissimo episodio ed invitiamo i colleghi ad una più sobria e corretta manifestazione delle proprie opinioni", hanno concluso.

Pronta la replica di Giuseppe Zitarosa, Raffaele Adinolfi e Roberto Celano: "Apprendiamo, stupiti, di un comunicato scritto a comando da alcuni colleghi di maggioranza che, senza neppur essere presenti a quanto accaduto, si sono cimentati in una favolosa rappresentazione della realtà. Questa mattina ci siamo recati - spiegano -  con garbo e l’educazione che ci contraddistingue innanzi la stanza della segreteria del sindaco bussando al campanello più volte ed attendendo,  per svariati minuti, che qualcuno ci aprisse.
Successivamente, ci si è poi limitati a bussare alla porta dell’ufficio del sindaco con la mano senza aver fatto ricorso ad alcun atteggiamento irrispettoso".

"Ci saremmo aspettati - aggiungono - che i consiglieri di maggioranza avessero, invece, stigmatizzato l’atteggiamento poco istituzionale di chi si consente di lasciare fuori dalla porta degli eletti che si erano recati presso la Segreteria del Sindaco per chiedere, con educazione, un appuntamento per difendere i diritti dei cittadini salenitani. Capiamo il nervosismo degli esponenti di maggioranza, costretti evidentemente in modo goffo, a difendere l’atteggiamento aggressivo, inopportuno e famelico della Soget e dell’amministrazione che pensano di fare cassa invadendo le case dei cittadini salernitani con accertamenti spesso infondati ed inopportuni, ma biasimiamo che lo facciano  con l’arma della menzogna e della distorsione della realtà. A tutto quanto mal rappresentato dai colleghi, del resto, hanno assistito giornalisti di Tv e carta stampata che hanno potuto riscontrare l’ennesimo episodio di scarsa trasparenza amministrativa e di prevaricazione delle funzioni di consigliere cui si tentava di impedire di accedere presso un pubblico ufficio al solo fine di chiedere un appuntamento con il primo cittadino per difendere i diritti di contribuenti vessati da pretese impositive infondate".
 

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