Festa della Liberazione, Forza Nuova: "Ricorrenza infausta"

Fiamma Tricolore: "Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli si ricorda di essere la massima carica del Comune solo il 25 aprile per cantare bella ciao, nonostante Salerno vive il momento più deludente della sua storia"

Militanti di Forza Nuova in azione, nella nottata appena trascorsa, a Salerno, per affiggere dei manifestini che esprimono "quella che per noi è un’infausta ricorrenza", scrivono in una nota.

La nota di Forza Nuova Salerno

La storiografia elargisce abbondanti documentazioni sui crimini dei partigiani,  ma ancora tenacemente occultati,  e con scientifica sfrontatezza, pur di non insudiciare l’immagine oleografica ed eroica della cosiddetta “resistenza”. Noi guardiamo questo giorno con la duplice contemplazione  del prima e del dopo. Cala il sipario su un periodo complesso ma fascinoso della nostra storia, inteso, pur  coi suoi pregi e i suoi limiti, a richiamare in sintesi la grandezza di Roma e  gli squarci storici più luminosi che hanno contrassegnato la nostra civiltà. 

Finisce quel tentativo, quella lotta gigantesca, dalle cui macerie germina  la democrazia nelle sue contraddittorie logiche e i suoi infiniti garbugli politici. Gli ingannevoli aneliti di libertà che sopraggiungevano dai monti, anticiparono  il destino di una nazione a sovranità limitata pronta a liberarsi dal “barbaro germano” per gettarsi tra le braccia di un invasore molto più accanito e insolente. E in più, il decadimento luciferino  di un popolo che oggi culmina nell’alluvione migratoria, nel suo declino demografico,  nella corruzione materialistica dei costumi, nella dottrina gender. 
 Giuseppina Ghersi, questo piccolo cerbiatto immolato sull’ara sacrificale da chi - mediante ideali artefatti ed effimeri - appagava il suo insanabile  odio verso i propri antagonisti. 

Dagli  occhi limpidi e dignitosi di questa ragazzina, dal suo sangue immacolato, attingiamo a piene mani per costruire un avvenire certo e migliore per la nostra Terra dei Padri. E non sarà certo la protervia di quattro stracci rossi esibiti nelle piazze ad irretire o stroncare il nostro lungo  percorso di Lotta e di Vittoria. 

L'osservazione di Francesco Mangini di Fiamma Tricolore Salerno

"La città di Salerno in questi anni ha toccato tutte le graduatorie negative a livello nazionale, la politica commerciale attuata è fallimentare ed innegabile, l'occupazione giovanile è ai minimo storici, le attività industriali sono sparite, la manutenzione stradale e delle opere cittadine sono ai limiti della decenza, con piazze rotte, fontane inaugurate anni fa e mai rese operative (esempio rotatoria via ligea, rotatoria Parco Pinocchio riconvertita in aiuole, fontane nei pressi dell'Hotel salerno ecc.), un turismo inesistente che ha portato in crisi anche il settore del B e B , oltre ad altre evidenti anomalie nascoste con inutili propagande che oramai nessuno crede più. Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli si ricorda di essere la massima carica del Comune solo il 25 aprile per cantare bella ciao, nonostante Salerno vive il momento più deludente della sua storia"
 

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