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Primo consiglio comunale, nominati il presidente e le commissioni

Alessandro Ferrara è il nuovo presidente del consiglio comunale di Salerno, con 22 voti a favore. Assenti Roberto Celano e Felice Santoro

Fermento a Palazzo di Città, nel Salone dei Marmi, per la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale. C'è curiositá, mista all'inevitabile tensione, per la scelta del Presidente del Consiglio Comunale, terzo punto all'ordine del giorno. Poi si procederà alle nomina dei presidenti delle Commissioni, nove nell'ultima consiliatura. Intorno alle 9.30 il Salone dei Marmi è già gremito: vi sono cittadini, ma anche famiglie e amici dei nuovi consiglieri. Hanno raggiunto Palazzo di Cittá anche i dipendenti delle Fonderie Pisano e i componenti del Comitato Salviamo Piazza Alario. A pochi minuti dal primo Consiglio, infatti, il Comitato "Salviamo Piazza Alario" ha diffuso e distribuito alla stampa e ai consiglieri una lettera aperta per ribadire il proprio no alla realizzazione dell'opera. "Progetto inutile -spiega il Comitato - perchè sarebbe garantito un numero irrilevante di posti auto. Nella stessa zona ci sono parcheggi sottoutilizzati o mal collegati a via Ligea, via Porto o solo da aprire, a Piazza della Libertá. Il nuovo parcheggio sarebbe inutile e dannoso. Consiglieri, vi invitiamo ad esprimere la vostra contrarietá". Assenti, intanto, Felice Santoro e Roberto Celano che ha inviato una missiva. "Mi scuso ma sono in viaggio all'estero programmato da tempo. - ha scritto Celano - Immaginavo e auspicavo tempi di convocazione più rapidi, in linea con le altre cittá. Sarò duro e determinato nella battaglia ma saremo propositivi sui temi che stanno a cuore alla collettività. I numeri vi danno ragione ma spero non costituiscano un vostro alibi". Dopo il giuramento alla Costituzione del sindaco Napoli, inizia il Consiglio. Durante la sua relazione, il primo cittadino ha elencato lavori e investimenti per i prossimi cinque anni. Le prioritá: 100 milioni di euro per il Fronte del Mare, poi Pala Salerno, Rione Petrosino, 5 milioni per Corso Vittorio Emanuele e Centro Storico e 20 milioni per la rete fognaria.

Zitarosa parte all'attacco: "Gentile sindaco, dobbiamo convocare immediatamente un Consiglio monotematico sulle Fonderie Pisano. E' un'urgenza. Nel contempo, auguro buon lavoro al primo cittadino. Si tratta stavolta - sottolinea- di un sindaco non fittizio, ma eletto dai cittadini". Sono cominciate da pochi istanti le operazioni di voto per l'elezione del Presidente del Consiglio Comunale: necessari 21 voti per eleggerlo Alessandro Ferrara è il nuovo presidente del consiglio comunale di Salerno, con 22 voti a favore. Due le schede bianche e nulla una. "Sono emozionato. Sono alla mia terza consiliatura. Auguro a noi tutti di portare valore aggiunto per contribuire al progetto Salerno. Mi aspetto un'opposizione costruttiva - ha detto Ferrara- e non distruttiva. E' una squadra giovane e rinnovata, con tanto impegno da dare in un momento di grande emergenza sociale". Eletto anche il vicepresidente: è Giuseppe Zitarosa, con 24 preferenze, numero maggiore rispetto a quelle per Ferrara. Trentuno i presenti e i votanti. Nominati anche i tre membri effettivi e i tre supplenti della Commissione elettorale. Gli effettivi: Domenico Ventura (9), Felice Santoro (8), Dante Santoro (5). Otto schede nulle. I votanti in questo caso sono stati 30 anzichè 31 perchè il sindaco Napoli non ha votato. I supplenti sono stati Mondany, Mazzotti, Russomando.

Senza mezzi termini la proposta di Dante Santoro dell'opposizione: "Tagliamo gli sprechi, abbassiamo le aliquote per le aziende. Sento parlare di opere faraoniche, ma i problemi veri li guardiamo? Mettete la diretta video dei consigli comunali, perchè c'è gente che non può venire qui e vuole sapere che cosa facciamo noi. Ho chiesto di istituire il Forum dei Giovani: facciamoli partecipare. Poi cominciamo a parlare con i Comitati di Quartiere. Ascoltiamo la gente normale, abbiamo fatto un protocollo d'intesa con le scuole perchè assistano anche loro al Consiglio Comunale. Parliamo di opere faraoniche  - ha sottolineato - ma le grandi opere, quelle che ci consegna la natura, a che punto sono? Vi siete superati: l'anno scorso era interdetto ai bagnanti e adesso (per chilometri interi)  anche ai passanti. Volevamo essere nella maggioranza ma faremo opposizione vera e dura. Saremo col fiato sul collo. Ci siamo riuniti dopo due mesi, con larghissimo ritardo. In questi due mesi, ciascuno ha fatto ciò che ha creduto. Noi abbiamo lavorato e non siamo andati in vacanza. Noi abbiamo segnalato, ascoltando i cittadini, oltre 70 problemi veri e  abbiamo contribuito a risolverne 50. Sento parlare di grandi opere ma ci chiediamo come se la passino i cittadini salernitani che pagano una tassa sui rifiuti salatissima, primato che condividiamo con Cagliari?. Ho letto il DUP, il Documento Unico Programmatico, e mi sembra un grande libri dei sogni", ha concluso Santoro. E Gianpaolo Lambiase, capogruppo di Sel, incalza: "Salerno si prefigge di raggiungere tanti primati: asili, verde pubblico. L'impressione è che stia raggiungendo il primato della cementificazione, dell'occupazione di tutto il suolo pubblico o gran parte. Avremmo bisogno di nuovi servizi di trasporto pubblico. L'espansione edilizia prosegue in maniera incontrollata. Quando si parla di lavoro, prego l'amministrazione comunale di essere più prudente con le promesse di occupazione (soprattutto quelle fatte in campagna elettorale) legate alle opere pubbliche. C'è preoccupazione forte, - ha ribadito - nuova povertà in cittá. Monitoriamola. Lo ha giá detto il sindaco nella sua relazione ma è bene ribadirlo. Inoltre il Comune di Salerno non può tacere o assistere in maniera passiva alla questione Fonderie Pisano". A prendere la parola, quindi, Antonio Cammarota: "Non farò opposizione intransigente su questo tavolo, non siamo mai stati partigiani preconcetti. Il marchio Luci d'Artista, ad esempio, ci appartiene. Fu una nostra proposta del 2012".

A seguire, l'intervento al vetriolo di Pakj Memoli: "Alcuni giorni fa, il sindaco Napoli mi ha proposto la presidenza di una Commissione ma ho ritenuto opportuno declinare l'invito. Rispetto la  scelta del primo cittadino sugli assessorati ma non ne condivido la scelta. C'è una ragione che motiva il mio dissenso. Ai signori che hanno tappezzato l'uscio del mio ufficio di missive, invitandomi a tacere, rispondo che non taccio e aggiungo che c'è indagine in corso per risalire alle impronte digitali. Ho rifiutato, dunque, la proposta del primo cittadino per una questione di rispetto, dimostrato anche nella scorsa consiliatura quando ero all'opposizione con Cammarota. La sua scelta non l'ho condivisa, ma riprendo il dialogo e il confronto. Per me la politica è un'occasione privilegiata e si può continuare a lavorare al servizio della gente anche senza incarichi". Poi il richiamo al primo cittadino: "Anche se parli con Roberto De Luca, caro Enzo, ti prego di ascoltarmi".

A lanciare la sua idea, è stato, infine, il consigliere Leonardo Gallo. "Regalo a ciascun collega - dice rivolgendosi ai consiglieri - un taccuino delle idee. Gli spazi bianchi, i fogli bianchi siano lo spazio per le nostre proposte. Consiglieri anziani siano una guida per i neofiti come me. Rappresentiamo la cittá, tutti insieme".


 


 

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