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Domenica, 2 Ottobre 2022
Casa Pagani

Traffico di droga a Pagani, oltre 250 anni di carcere nell'inchiesta "Delizia"

Nel corso dell’indagine i carabinieri sequestrarono oltre cinque chilogrammi di cocaina, e tre di hashish

Oltre 50 condanne e 250 e passa anni di carcere nel primo grado dell'inchiesta "Delizia", concentrata su un traffico di droga a Pagani. L'inchiesta della Dda di Salerno che raccontò come anche un’ambulanza venisse utilzzata per trasportare e consegnare la droga. 

L'inchiesta

Le accuse erano di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine. L’operazione fu chiamata “Delizia” dal nome del negozio (Delicious) di proprietà di Giacomo De Risi, promotore dell'intero traffico condannato a 20 anni, e della moglie, 9 anni per lei, che era diventata la base logistica del clan. L’organizzazione vendeva, all’ingrosso e al dettaglio, notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, crack e hashish, sia nelle città dell’Agro nocerino sarnese che in numerosi altri centri della provincia tra cui Cava de’ Tirreni, Amalfi, Maiori, Battipaglia e Eboli. Gli affari andavano a gonfie vele, l’organizzazione movimentava oltre cinque milioni di euro l’anno. Si arrivò a scoprire il traffico di droga per la progressiva e ricorrente presenza di noti assuntori a Pagani. La cosa non sfuggì ai carabinieri nel corso del normale controllo del territorio. I militari accertarono che quasi tutti si recavano a casa di De Risi che, tra l’altro, era agli arresti domiciliari per precedenti legati sempre allo spaccio di droga. Il clan si muoveva avvalendosi di diversi canali di rifornimento della droga riconducibili a “qualificati contesti criminali di matrice camorristica radicati rispettivamente a Pagani e nella provincia di Napoli”. Tra i principali stabili fornitori, sono stati infatti individuate persone appartenenti o legati alla famiglia Gionta di Torre Annunziata. I contatti con Gionta era stati attivati grazie ad un altro paganese. Il resto delle condanne va dai 2 agli 8 anni. Tra gli espedienti più singolari, fu accertato il reiterato ricorso all’uso dell’ambulanza quale mezzo sicuro per effettuare i trasporti di droga. Un componente del sodalizio, autista professionale finito agli arresti domiciliari, veniva utilizzato come corriere di grosse partite di droga mentre aveva a bordo ignari effettivamente bisognosi di assistenza. Nel corso dell’indagine i carabinieri sequestrarono oltre cinque chilogrammi di cocaina, e tre di hashish.

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