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Aborto illegale a Padova, 32enne salernitana rischia l'accusa di omicidio

La donna è stata denunciata da alcuni medici della clinica nella quale era ricoverata perché il suo feto, in quella circostanza, era di 705 grammi, con quasi 27 settimane di gestazione

Si aggrava la posizione della 32enne salernitana finita nell’occhio del ciclone perché, lo scorso 8 marzo, avrebbe abortito illegalmente in una clinica ostetrica e ginecologica di Padova. La donna è stata denunciata da alcuni medici in quanto il suo feto, in quella circostanza, era di 705 grammi, con quasi 27 settimane di gestazione. Insomma, di soli 7 mesi. Normalmente, infatti, ci devono essere gravi motivi perchè una donna venga sottoposta all’interruzione della gravidanza dopo 22 settimane di gestazione. La legge italiana prevede che una donna possa abortire soltanto entro i primi tre mesi di gravidanza.

Ora la Procura - riportano alcuni siti veneti - ha inserito la donna nel registro degli indagati, che rischia di essere accusata di omicidio. Il magistrato già ha disposto l’autopsia sul feto. Gli inquirenti stanno indagando su come sia potuto succedere che una donna al settimo mese di gravidanza abbia potuto abortire.

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