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Cronaca

Contributi scolastici obbligatori? Denuncia per il dirigente del "Ferrari" di Battipaglia

I Cobas Scuola denunciano irregolarità anche presso le scuole di Mercato San Severino e Buccino: "Le Istituzioni scolastiche citate non rappresentano casi isolati, ma la norma in vigore nella maggioranza degli istituti di ogni ordine e grado"

"Anche quest’anno molte scuole di Salerno e provincia provano a scippare alle famiglie, oltre alla tassa di iscrizione prevista dalla legge (solo per le classi 4 e 5 secondaria II Grado), un contributo che oscilla tra i 20 e i 150 euro, omettendo di specificare che si tratta di contributi assolutamente volontari (Note del Miur n. 312 del 20/03/2012 e n.593 del 7/03/2013) e senza fornire informazioni  dettagliate sulla loro destinazione". Questa la denuncia dei Cobas Scuola di Salerno che sottolineano come tutto questo avvenga contestualmente alle iscrizioni "con l’aggravante che si cerca di far credere che l’iscrizione dei propri figli o l’accesso ad  alcune attività scolastiche o l’uso di laboratori e materiale didattico  siano subordinati  al versamento del contributo richiesto".

Non usano mezzi termini, i sindacalisti: "Sono palesi e diffusi metodi scorretti e vessatori ai danni delle famiglie e degli studenti, che vengono invitati anche con minacce a pagare la gabella, come è successo nell’Istituto Superiore Ferrari di Battipaglia dove la Dirigente scolastica ha fatto consegnare a uno studente una comunicazione di mancato pagamento con annesse  minacce di esclusioni, tirando in ballo un Regio Decreto del 1924. Forse avrà dimenticato che dopo 24 anni è stata varata la Costituzione e per questo, con il sostegno dei Cobas, è stata prontamente denunciata dai genitori", raccontano.

Ancora, i Cobas citano il caso dell’Istituto Superiore “Assteas” di Buccino,  dove "i contributi volontari sono stati  addirittura rinominati  tasse scolastiche", e poi l’Istituto Superiore “P. Virgilio Marone” di Mercato S. Severino che li ha definiti “contributi d’Istituto”, prevedendo una "variazione in base al reddito: 15/50/80 euro; così le famiglie devono anche presentare  il modello ISEE". "Chiariamo che le Istituzioni scolastiche citate non rappresentano casi isolati, ma la norma in vigore nella maggioranza delle  Scuole di ogni ordine e grado: una deriva che solo genitori e studenti possono contrastare visto che il Miur, oltre ad emanare Note di facciata, preferisce tutelare i suoi Dirigenti", concludono i Cobas.

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