Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Oliveto Citra, venti auto storiche distrutte dalle fiamme: ipotesi dolo

Intanto la Comunità Montana Monti Picentini, anche quest’anno ha redatto il Piano per i lavori di “Prevenzione e lotta agli incendi boschivi”, che avrà inizio lunedì 3 agosto e terminerà a settembre

Un vasto incendio è esploso in un’autorimessa situata nel comune di Oliveto Citra distruggendo ben 20 automobili storiche custodite al suo interno. Sul posto sono giunti in pochi minuti i vigili del fuoco inviati dal comando provinciale, che soltanto dopo quasi cinque ore sono riusciti a spegnere le fiamme. Un danno enorme per i titolari. Su quanto accaduto indagano i carabinieri. Non è esclusa l’ipotesi dolosa

Intanto la Comunità Montana Monti Picentini, anche quest’anno ha redatto il Piano per i lavori di “Prevenzione e lotta agli incendi boschivi”, che avrà inizio lunedì 3 agosto e terminerà a settembre. Durante il periodo di massimo rischio incendi, l’Ente montano opererà di concerto con la Regione Campania (Dipartimento della salute e delle Risorse Naturali)  ed i C.S.F. competenti per il territorio. “Il servizio antincendio - dichiara il presidente dell’Ente Carmine Calore - che interessa i nove comuni della Comunità montana Monti Picentini, ha l’intendo di salvaguardare i boschi e preservare la natura boschiva. Anche quest’anno il progetto antincendio prevede il sistema di sorveglianza e prevenzione degli incendi del territorio boschivo. Mi preme sottolineare che, da un indagine statistica fatta, gli interventi nel territorio picentino si sono ridotti e questo in virtù dell’opera di prevenzione messo in  campo dall’Ente, con la creazione della manutenzione del sottobosco, con un’opera assidua di sorveglianza ed intervento preventivo”.  

Da lunedì il N.O.E.D ( Nucleo operativo Enti Delegati), composto da sette  squadre, sarà attivo su tutto il territorio Picentino, dichiara l’assessore comunale alla Forestazione Salvatore De Nicola che spiega: “Il  Noed sarà così dislocato a San Cipriano Picentino, Giffoni Valle Piana Montecorvino Rovella e Acerno. Oggi, la Comunità montana - continua De Nicola- è dotata di attrezzature all’avanguardia, di un sistema di rilevazione satellitare che permette, a distanza di circa venti chilometri dall’incendio, di avere un margine di errore di un metro o due, rispetto alle zone nelle quali  vengono segnalati gli  incendi medesimi”. 
 

 

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