Lunedì, 26 Luglio 2021
Incidenti stradali

Morte Maria Rosaria Santese: si cerca la verità nei tabulati telefonici

Gli agenti della polizia municipali vogliono fare luce sugli ultimi attimi di vita della giovane di Battipaglia deceduta, una settimana fa, a seguito di un terribile incidente stradale. La conducente dell'auto è indagata per omicidio colposo

Ad una settimana esatta dalla morte di Maria Rosaria Santese, 20 anni, figlia del noto imprenditore Renato Santese, gli inquirenti starebbero vagliando una nuova pista per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente verificatosi lo scorso 19 maggio. La giovane era in sella alla sua Vespa Piaggio quando, improvvisamente, si è scontrata con un Suv Tiguan guidato da una 46enne mentre percorreva via Cupe Filette, a pochi metri dalla strada statale 18, a Battipaglia.

Nelle ultime ore – rivela Il Mattino – la polizia municipale di Battipaglia ha richiesto i tabulati telefonici del cellulare della donna che era alla guida del Suv per verificare se, quel giorno, mentre guidava la sua vettura  parlava a telefono oppure stava utilizzando in altro modo il suo cellulare, magari scrivendo o leggendo messaggi sui social. La procedura è indispensabile per ricostruire gli attimi che hanno preceduto e susseguito lo scontro tra il Suv e lo scooter. Da stabilire, inoltre, la velocità dei due veicoli ed altri particolari come la distanza del suv (20 metri) dal luogo dell’impatto.

La donna, comunque, è indagata per omicidio colposo e nei giorni scorsi le è stata ritirata la patente di guida.  

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