Cronaca

Montecorvino Pugliano, dissequestrato l'impianto delle cremazioni

Il Gip del tribunale di Salerno ha disposto la rimozione dei sigilli dopo le relazioni giunte da un pool di tecnici, dai carabinieri del Noe e dall'Arpac. La struttura, dopo alcune modifile, ora è tra le più moderne d'Italia

L'impianto (Foto da Cremazioni a Napoli e in Campania)

Via i sigilli dall’impianto specializzato nelle cremazioni a Montecorvino Pugliano. La struttura era stata sequestrata, nel mese di novembre del 2017, su richiesta della Procura  per l’ipotesi accusatori di getto pericoloso di cose, in quanto, nell’esercizio dell’attività, si sarebbero sprigionate emissioni nauseabonde ed acri nonché immissione in atmosfera di fumi densi e neri, polveri e fuliggine derivanti dalla combustione che hanno suscitato la protesta dei residenti della zona.

La battaglia legale

Gli avvocati Sergio Perongini e Brunella Merola – riporta Il Mattino – hanno ottenuto nei giorni scorsi la rimozione dei sigilli in quanto si è arrivati ad soluzione condivisa. Un pool di tecnici, infatti, ha verificato le immissioni in atmosfera durante il funzionamento dell’impianto crematorio e, successivamente, proposto l’adozione di soluzioni tecniche in grado di abbattere le stesse emissioni. Per questo sono state apportate modifiche sostanziali ed ora l’impianto è uno dei più moderni presenti su tutto il territorio nazionale. Il suo funzionamento è stato monitorato anche dall’Arpac e dai carabinieri del Noe che hanno inviato delle relazioni al Gip del tribunale di Salerno che ha dato il via libera al dissequestro.

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