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Morte all'ospedale Ruggi, attenzione concentrata su quindici persone

L'attenzione degli inquirenti si concentra su 15 persone, tutti medici: i carabinieri hanno consegnato una lista di nomi alla procura della Repubblica che deciderà sull'emissione di avvisi di garanzia

Sono quindici le persone, tra chirurgi e ginecologi, sulle quali si concentreranno le attenzioni degli inquirenti in merito al decesso di Stefania Rucco, la 35enne di Futani morta lo scorso 11 maggio presso l'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno sette giorni dopo aver dato alla luce la terza figlia: la neonata è fortunatamente in buone condizioni. I carabinieri, guidati dal capitano Enrico Calandro, hanno fornito alla procura della Repubblica un elenco di 15 nomi, relativi a chirurghi e ginecologi, escludendo quindi tutto il personale paramedico e gli infermieri. Sarà ora la procura a decidere per l'emissione degli avvisi di garanzia a carico delle persone presenti nella lista. A quel punto dovrebbe essere quindi disposta l'autopsia sul corpo della donna ed ognuno dei quindici potrebbe nominare un perito di parte. Ed è rabbia e sconforto, intanto, tra i familiari della donna, morta in ospedale sette giorni dopo aver dato alla luce la terza figlia.

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