Rioni collinari, una studentessa si sente male sul bus: colpa del sovraffollamento

La denuncia di Leonardo Gallo: "E’ l’ennesima dimostrazione che i residenti delle frazioni collinari sono letteralmente lasciati al proprio destino"

Un studentessa salernitana, residente a Sant’Angelo di Ogliara, a dell’enorme sovraffollamento del bus della linea numero 20 del Cstp delle ore 7:20  - che collega Sordina al centro città -  stamane ha avvertito un grave malore. Sono dovuti intervenire i mezzi di soccorso per rianimarla. “Non è la prima volta che accadono episodi del genere – denuncia Leonardo Gallo, presidente del comitato Città Collinari - E’ l’ennesima dimostrazione che i residenti delle frazioni collinari sono letteralmente lasciati al proprio destino. Tra mille sacrifici per affrontare il quotidiano, ora devono sopportare anche il rischio per la salute propria e dei propri figli”.

Di qui la denuncia: “Pur pagando come tutti i cittadini di Salerno le imposte e le tasse per i servizi comunitari, sono lasciati ad un’irresponsabile incuria dovuta all’acclarata impotenza dell’amministrazione a far fronte alle più elementari necessità di una città che si vorrebbe europea ma che stenta a mostrare canoni basilari e minimi per potersi almeno qualificare come civile. Almeno in questa parte della città. Chi lo nega è in malafede. L’episodio di stamane conferma ancora una volta il disinteresse totale per una zona della città trascurata e quasi del tutto fuori dal consesso cittadino, salvo per quel che riguarda il riparto delle imposte e delle tasse e quello elettorale”.

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Per Gallo “i residenti non ne possono più: strade al limite della viabilità, sconnesse e franate; immondizia giacente per strada e per giorni; prefabbricati pregni di amianto lasciati all’ammaloramento e alla mercé di topi, animali randagi e disadattati; furti notturni e rapine nelle case con frequenza quasi quotidiana e più volte anche immobilizzando i presenti con i ben noti spray anestetizzanti. “Occorre un piano serio, concreto e specifico di qualificazione del territorio collinare ed un’attenzione costante, continua e pressante – conclude - per una parte della città che dovrebbe e potrebbe essere una risorsa vera per tutta la comunità salernitana”.

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