Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Ruggi: stabilizzati 32 operatori sanitari, intanto nell'Agro ambulanze senza medico a bordo

Capezzuto (Cgil) sugli stabilizzati: "Un giusto riconoscimento soprattutto dopo una emergenza mondiale che ha messo a dura prova tutto il mondo degli operatori sanitari"

Sono stati stabilizzati 32 operatori sanitari al Ruggi di Salerno, cn i requisiti della legge Madia. Con la delibera 620 del 10 settembre l’azienda ospedaliera di Salerno ha proceduto, infatti, alla stabilizzazione a tempo indeterminato degli operatori a tempo determinato. Di questi, 18 oss e 14 infermieri.

Parla Antonio Capezzuto Segretario Generale della FP CGIL Salerno

"In settimana avevamo sollecitato la pubblicazione della delibera per la stabilizzazione del personale precario che aveva presentato domanda entro il 1 luglio. Chi al 30 giugno era in possesso dei 36 mesi previsti dalla Legge Madia oggi finalmente viene stabilizzato. Un giusto riconoscimento soprattutto dopo una emergenza mondiale che ha messo a dura prova tutto il mondo degli operatori sanitari.

Ora come FP CGIL Salerno proseguiremo la nostra battaglia per la proroga a 36 meai dei contratti di tutti i lavoratori ancora precari assunti durante l'emergenza Covid-19, affinché i nostri operatori possano finalmente trovare stabilità e restare nel nostro territorio"


Il problema ambulanze nell'Agro

“Ambulanze senza medico a bordo per carenza di personale: ora c'è il rischio accorpamento per il SAUT di Scafati e quello di Angri. In un territorio che conta oltre 100 mila utenti, a causa dell'assenza del personale medico sulle ambulanze si rischia di avere un solo mezzo disponibile, insufficiente per dare risposte emergenziali in queste città. Dobbiamo cambiare rotta, è inaccettabile: stiamo mettendo a rischio la salute delle persone".

E' la denuncia della deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani che interviene sulla cronica carenza di personale medico nel 118 che ora rischia di dimezzare i mezzi disponibili sul territorio per l'emergenza. “Ormai i turni INDIA nelle varie postazioni sono pari al 50 % del totale e ciò significa mancata assistenza da parte di un medico in caso di necessità: a Nocera Inferiore e Superiore, vi è una sola ambulanza disponibile con medico a bordo per due città. Stesso discorso per Sarno e Pagani. Adesso anche Angri e Scafati si trovano nella stessa situazione – spiega Villani - Mi sono recata più volte alla direzione sanitaria e generale dell'ASL di Salerno per chiedere il potenziamento del personale 118, ma nonostante gli ultimi concorsi banditi per il personale medico in convenzione, la carenza di medici per l'emergenza resta ancora grave. È opportuno rivedere in termini normativi le regole di ingaggio del personale, offrendo più certezze agli operatori e in particolare, a medici e infermieri del 118: diversamente, la risposta emergenziale sui territori sarà insufficiente. Chiedo anche che intanto, il personale a bordo delle ambulanze abbia un contatto diretto con la centrale operativa e che i mezzi siano equipaggiati con strumenti all'avanguardia come ECG, Ega, Cpap, Ecografo, aspiratore chirurgico e ventilatore polmonare: si tratta di tecnologie necessarie per interventi in emergenza!”.

In merito a tale tema l'impegno del M5S regionale e nazionale prosegue:

“Su queste problematiche, insieme anche alla vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, capogruppo M5S in Regione, Valeria Ciarambino, ho interpellato più volte i vertici sanitari provinciali regionali, per trovare insieme una soluzione e non ci arrenderemo. Insieme ai Senatori Gaspare Antonio Marinello e Maria Domenica Castellone stiamo lavorando per portare avanti  la riforma del 118 per ottenere una gestione centralizzata del servizio di emergenza urgenza.

È opportuno che sia previsto un contratto di dipendenza al personale e che la gestione del 118 vada all'ASL e non sia più affidata alle associazioni: a tal fine stiamo facendo pressing affinché tutto il personale sanitario sia alle dipendenze dell'ASL e non volontario o convenzionato. Per incentivare i medici serve la tutela medico legale completa, il riconoscimento di questo impiego come lavoro usurante, oltre che maggiori garanzie contro aggressioni e pericoli. Continua, inoltre, anche la nostra contestuale battaglia per il riconoscimento della figura dell'autista soccorritore, cruciale come supporto al lavoro dei medici e degli infermieri del 118. Faremo ancora pressing per una riorganizzazione complessiva di tutte le postazioni del 118 del nostro territorio che, ad oggi, non sono aggiornate secondo quella che è la reale situazione delle città servite. Non resteremo a guardare mentre è in gioco la vita delle persone”.


On. Virginia VILLANI

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