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Parco Nazionale del Cilento, lavoratori in stato di agitazione: "Pronti allo sciopero"

Tra i motivi della protesta i gravissimi ritardi e continui rinvii per la sottoscrizione ed il rinnovo del contratto integrativo aziendale

Al via lo stato di agitazione dei lavoratori del Parco Nazionale del Cilento. Lo annuncia l’Unione Sindacale di Base che denuncia “i gravissimi ritardi e continui rinvii per la sottoscrizione ed il rinnovo del contratto integrativo aziendale: l’ultimo risale al 2001; la mancata erogazione del premio di produttività anno 2013; l’inadempienza in merito alla definizione del Regolamento di Organizzazione degli Uffici come stabilito dalla delibera del 30 dicembre 2013; le perplessità e la mancanza di  trasparenza sui criteri e le nomine di attribuzione degli incarichi all’interno dell’Ente  Parco”.

Per questi motivi la federazione provinciale dell’Usb “valutando negativamente l’attuale gestione della Direzione dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vda, che sta gravemente compromettendo la qualità delle prestazioni e dei servizi di un delicato ed importante segmento istituzionale e territoriale del nostro ordinamento, proclama lo stato di agitazione di tutto il personale dell’Ente e chiede l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della legge 146/90 e successive modifiche e integrazioni”.

Inoltre l'Usb comunica che, se a seguito delle procedure di raffreddamento del conflitto non arriveranno risposte concrete alle problematiche segnalate gli aderenti all’Usb dichiareranno immediatamente giornate di lotta ed eventualmente una giornata di sciopero.

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