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Poliambulatorio di Pastena: il reparto di Psichiatria non sarà trasferito

Valiante: "Apprendiamo con soddisfazione la determinazione dell'Asl di Salerno di annullare il provvedimento". Giudizio positivo anche dalla Cisl

Il reparto di psichiatria non verrà rimossa dalla storica sede del Poliambulatorio di Pastena. L'Asl di Salerno ha deciso di recidere dalla sua idea originaria di trasferire il delicato servizio alla sede di Mariconda. Lo annuncia il consigliere regionale Gianfranco Valiante, che nei giorni scorsi era sceso in prima linea sulla questione: "Apprendiamo con soddisfazione la determinazione dell'Asl, adottata anche a seguito della interrogazione che sull'argomento ho inviato al presidente della giunta regionale Stefano Caldoro di annullare il provvedimento di trasferimento del servizio di psichiatria in accoglimento delle legittime obiezioni argomentate di quanti, la Commissione Politiche Sociali del Comune di Salerno nelle persone del presidente Provenza e della vice Scannapieco, le organizzazioni sindacali, lo stesso dirigente del servizio psichiatrico Zarrillo ed altri operatori con i quali abbiamo condiviso una coerente azione di contrasto - hanno espresso motivata contrarietà al trasferimento di un servizio ben funzionante".

Soddisfazione viene espressa anche dalla Cisl attraverso Pietro Antonacchio: "Alla fine è prevalso il buon senso – afferma il segretario Generale - il senso di responsabilità e, anche se inizialmente c’erano state delle incomprensioni tutto è rientrato nell’alveo della tutela dei più deboli che è il vero motore del nostro impegno quotidiano. D’altra parte se si pone al centro l’utente è impossibile che non si riescano a trovare soluzioni praticabili a tutela dei più deboli e indifesi. Mi corre l’obbligo ringraziare quanti, dirigenti ed operatori in uno a tutti i politici che hanno attenzionato il problema, poiché nel praticare un nuovo modo di affrontare i disagi delle persone, alla fine si sono trovati soluzioni che oltre a garantire assistenza hanno certamente evitato un disagio ad utenti già privi di visibilità, e che hanno corso il rischio di essere definitivamente oscurati da indifferenza, approssimazione  e superficialità.”

“Non è solo una vittoria dei più deboli – incalza Alfonso Citarella della Cisl Medici - ma anche il proseguimento e il sostanziale riconoscimento delle attività di una equipe di specialisti e di operatori del comparto, che negli anni è stata e continuerà ad essere un punto di riferimento della cittadinanza garantendo prestazioni di qualità. E’ il consolidamento nel territorio e la piena valorizzazione di un servizio che, a partire dai bisogni della gente,  ha messo al centro la comunità salernitana e  l’ha difesa,  a garanzia di appropriatezza e peculiarità delle prestazioni assistenziali, che hanno corso il rischio di disperdersi e annullare anni di serio lavoro di cura e recupero riabilitativo”.

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