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Prestazioni sanitarie garantite fino a dicembre 2016: la Cisl ringrazia De Luca

Il segretario generale dei pensionati Dell'Isola: "Apprezziamo l’intervento decisivo e determinante. Soddisfatti anche per l’ultimo accordo sulla previdenza con il Governo”

Fino al 31 dicembre 2016 saranno garantite tutte le prestazioni sanitarie. Lo conferma il segretario generale della Fnp Cisl Giovanni Dell’Isola, che ringrazia l’intervento “decisivo e determinante” del presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, grazie al quale è stata scongiurata la sospensione delle prestazioni sanitarie con le strutture sanitarie convenzionate con il servizio sanitario che avrebbe determinato anche gravi riflessi sul piano occupazionale. “Questo - spiega Dell’Isola - è un importante risultato che a differenza degli anni scorsi consentirà di poter continuare ad usufruire delle prestazioni sanitarie a tutti quei cittadini affetti da gravi patologie che diversamente dovevano rinunciarvi, se non erano in grado di pagare di tasca propria”.

Secondo l’esponente sindacale “si tratta di un importante e decisivo risultato, di cui diamo atto e merito al presidente De Luca, che ci soddisfa e che viene incontro a quella parte dell’utenza composta dalle fasce più deboli come i malati cronici, i pensionati e i non autosufficienti. Garantire i livelli essenziali dell’assistenza sanitaria in Campania deve essere la priorità di ogni Amministrazione. Per questo apprezziamo l’impegno del governatore De Luca e continuiamo ad appellarci alla sua grande sensibilità e determinazione, nella convinzione che si possa risolvere il problema nella sua completezza anche per il futuro”. Per Dell’Isola “tagli e risparmi nel sistema sanitario devono farsi esclusivamente rimuovendo sprechi organizzativi e con la razionalizzazione delle spese. Sicuramente non sulla qualità delle prestazioni mediche e sulle visite specialistiche. Ci fa piacere che De Luca lo abbia ben compreso e lo sta realizzando con determinazione”.

Anche sul recente accordo sulla previdenza con il Governo, con il coinvolgimento delle parti sociali, Dell’Isola esprime un parere sostanzialmente positivo anche se vanno approfonditi e migliorati diversi aspetti come lo scorporo dell’assistenza dalla previdenza in quanto, a suo avviso, attualmente non è possibile mettere correttamente a confronto il nostro sistema previdenziale con quello di altri Paesi Europei. “Assegni familiari, cassa integrazione, mobilità, pensioni sociali e di invalidità non sono prestazioni previdenziali e dovrebbero essere scorporate dalla spesa complessiva per le pensioni, facendole gravare sulla fiscalità generale, come il sindacato richiede da tempo”. “Sicuramente l’equiparazione della “No Tax Area” tra pensionati e lavoratori a 8.125 euro - attualmente per i pensionati è a 7.500 euro - come l’estensione della 14esima mensilità alle pensioni fino a 1.000 euro ed il ripristino della perequazione secondo la legge 338 del 2000 con il meccanismo più favorevole per scaglioni e non per fasce e l’impegno ad utilizzare un diverso indice di rivalutazione delle pensioni che tenga maggiormente conto dei consumi dei pensionati sono aspetti positivi ottenuti grazie all’impegno dei sindacati e della Fnp in particolare” conclude Dell’Isola.

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