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Provincia, sospeso il servizio di pronta reperibilità sulle strade di competenza

La segreteria provinciale della Cgil Funzione Pubblica Ornella Zito ha chiesto la convocazione, da parte della Prefettura, di un tavolo di crisi per discutere, insieme con l'amministrazione provinciale, di questa situazione

Anche la Provincia di Salerno si trova a dover fare i conti con lo stallo istituzionale venutosi a creare a seguito dell’approvazione della riforma Delrio e della bocciatura del referendum costituzionale. Il futuro delle Province, infatti, è ancora incerto. Ciò che è sicura, invece, è la carenza di risorse umane e finanziarie per l’erogazione di determinati servizi. Questa mattina, infatti, il dirigente del Settore Viabilità dell’Ente ha annunciato alle sigle sindacali di dover sospendere il servizio di pronta reperibilità sulle strade provinciali dal 1 gennaio 2017, a causa dell’ insufficienza del personale; personale decimato dagli obblighi imposti proprio dalla legge Delrio e dal Governo in generale, in tema di tagli del personale delle (ormai ex) aree vaste. Insomma, da tre giorni è stato sospeso il servizio che assicurava l’attivazione, al di fuori dell’orario di lavoro, degli interventi di pubblico interesse, urgenti e necessari, come l’attività di rimozione di eventuali motivi di disagio o pericolo per la circolazione, di circoscrizione e segnalazione del pericolo quando non è possibile ripristinare le condizioni precedenti, per esempio in caso di incidenti o di condizioni meteo avverse che pregiudicano la sicurezza delle strade.

Di qui la denuncia del segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica Ornella Zito: “I tagli alle risorse che il Governo ha previsto in maniera più incisiva per l’anno 2017 e il persistere dei vincoli assunzionali e di spesa metteranno la Provincia di Salerno in ginocchio, e il provvedimento assunto potrebbe essere l’anticipazione di un vero e proprio allarme sociale che vede a rischio non solo la sicurezza delle strade, o la sicurezza delle scuole e i controlli ambientali di competenza, ma anche perdita di posti di lavoro per la concreta eventualità di un effetto domino sulle società partecipate”. Secondo la dirigente sindacale “la grave situazione determinatasi ormai prescinde dalla volontà degli amministratori in carica, dei dirigenti o del personale. Non è più pensabile che il Governo non assuma decisioni concrete su quanto sta accadendo, o che il conto di decisioni scellerate sia ancora pagato da lavoratori e cittadinanza”. Per questi motivi la segreteria provinciale della Cgil Pp chiede l’intervento della Prefettura affinchè convochi un tavolo di crisi per discutere, insieme con l’amministrazione provinciale, di questa situazione.  

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