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Sanità, la Regione stanzia altri 4 milioni di euro per l'Asl di Salerno

Squillante sull'ospedale di Agropoli: "Per me è dolorosa, ad esempio, la riconversione del presidio di Agropoli di fronte al quale si raccontava di tutto di più. Però, non mi sembra, fortunatamente, che vi siano stati tutti quei disastri annunciati"

La Regione Campania stanzia altri 4 milioni di euro su richiesta dell’Asl di Salerno: in arrivo 2.365.000 euro per il 2014. In particolare, riallineandosi al limite di spesa del 2013, (€ 13.335.000 al netto della compartecipazione sociale), con Decreto 155, pubblicato ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania,il Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del Settore sanitario, ha rivisto il budget precedente, apportando un’integrazione di quasi 4 milioni.

 

“Con questo finanziamento - ha detto il direttore generale Antonio Squillante - saremo in grado di coprire ampiamente il fabbisogno provinciale. Difatti, il limite di spesa della macroarea della Salute mentale e Socio sanitaria sancito con Decreto del Commissario ad acta del 7 agosto 2014 era di € 10.970.000; con il Decreto odierno la disponibilità ammonta, invece, ad € 14.900.000. Ringrazio il Presidente Caldoro ed il Sub Commissario Morlacco per la giusta e pronta attenzione data alla nostra Azienda con nostra grande soddisfazione". Il 2014 e' stato un anno molto positivo dal punto di vista economico in quanto l'Azienda ha consolidato i risultati economici ottenuti nel 2013- continua Squillante- Nel 2013  per la prima volta l'Azienda ha chiuso con un utile di bilancio di circa 400mila euro, altrettanto accadrà nel bilancio 2014. Significa che l'Azienda ha maturato e consolidato una propria stabilità economica molto significativa, se si considera che il nostro bilancio si aggira intorno ad un miliardo e mezzo di euro. Aveva, inoltre, delle perdite di circa 250 milioni di euro e aveva consolidato una debitoria di un miliardo e mezzo".

"Abbiamo azzerato - aggiunge il direttore generale - tutti questi numeri negativi. Dal punto di vista sanitario ci siamo potuti concentrare riorganizzando l'azienda in vari aspetti territoriali che hanno determinato, e questo è l'elemento critico, alcune proteste. Purtroppo quando si tende a cambiare qualcosa, una parte di persone, molto spesso gli stessi addetti ai lavori, contrastano questo cambiamento perchè non lo comprendono e sono restii al cambiamento. Sono convinto, però, che nella sanità ci sia bisogno di trasformazione e di adeguarsi ai tempi nuovi. Per me è dolorosa, ad esempio, la riconversione del presidio di Agropoli di fronte al quale si raccontava di tutto di più. Però, non mi sembra, fortunatamente, che vi siano stati tutti quei disastri annunciati. Immagino che vi sia una ferita da parte dei cittadini di quel territorio che si sono visti privare di un nosocomio, ma la collettività non ha subito alcun danno bensi' un beneficio perche' abbiamo liberato risorse umane ed economiche per circa 14 milioni che si sono potute spalmare su altri presidi", ha concluso.

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