Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Safer Internet Day 2016, inizia il tour della polizia nelle scuole sul cyberbullismo

La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi con lo slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”

Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà a Salerno il 16 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. L’evento è previsto nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi in occasione del Safer Internet Day con lo slogan  “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”. Nella regione Campania  la Polizia Postale incontrerà  gli insegnanti e circa 750 studenti delle scuole: Scuola Secondaria di I° Grado “Bonito-Cosenza” di Castellamare di Stabia – Napoli (l’11 febbraio), Istituto Comprensivo “S.Tommaso – F. Tedesco” di Avellino (l’11 febbraio),  Istituto Comprensivo di Ponte –Benevento (il 12 febbraio), Liceo Statale “Galileo Galilei”- Piedimonte Matese – Caserta (l’11 febbraio), Scuola Secondaria di I° Grado “Fresa-Pascoli” di Nocera Inferiore – Salerno (il 16 febbraio)

Una vita da social, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle iniziative di Generazioni Connesse, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook una vita dasocial, nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante. Un impegno avvalorato anche dai recenti dati pubblicati da Norton Cyber Security Insights Report, sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online. Dal report emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%). 

Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante Sms del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l'8% delle risposte).In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l'inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie. Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet - ormai celebrata in oltre 100 paesi - sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.

 “Nel 2015 sono stati 9 gli arresti effettuati per pedofilia online, con 30 denunce, 32 siti monitorati, 38 perquisizioni effettuate e 200 siti web pedopornografici inseriti in black list” dichiara Fabiola Silvestri, dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Campania – Napoli. Quando si tratta di contrastare i rischi dei minori durante la navigazione in rete l’arma più efficace è sicuramente la sensibilizzazione e la prevenzione. La diminuzione dei reati in materia di bullismo on line testimonia che la consapevolezza dei giovani è aumentata tuttavia non sempre gli episodi  di cyberbullismo vengono denunziati e quindi occorre mantenere costante impegno nelle campagne educative sull’uso sicuro e lecito di Internet. Preme ricordare che la Specialità è presente anche sulla Rete -  continua Silvestri - con consigli utili che possono essere reperiti sul sito poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Apple che Android”.
 

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