Nel furgone con 45 chili di marijuana, condanna definitiva per uno scafatese

Diventa definitiva la condanna della Cassazione per un 33enne , a 4 anni di reclusione e 21mila euro di multa, dopo quanto scoperto nel 2018

Quarantacinque chili di marijuana nascosti nel suo furgone, diventa definitiva la condanna della Cassazione per un 33enne scafatese, a 4 anni di reclusione e 21mila euro di multa, dopo quanto scoperto nel 2018, durante un'operazione antidroga condotta dai carabinieri. A seguito di una perquisizione presso la sua abitazione, il 33enne fu trovato in possesso di 5,1 grammi di marijuana oltre a materiale di confezionamento delle dosi.

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Le indagini

Il blitz fu effettuato nella casa dell'uomo, a Lettere. Ma la quantità consistente di droga probabilmente destinata al mercato dell'Agro nocerino sarnese, era invece nascosta nel suo furgone. Per un complessivo di 45 chilogrammi di marijuana, pari a 182mila dosi giornaliere. Quel carico - secondo gli inquirenti - era pronto a partire per le piazze di spaccio locali. Il furgone si trovava a Scafati, in un'area privata, con libero accesso. La droga era nascosta in buste, bidoni, scalpelli e cassette di quelle usate in agricoltura. Quel giorno, i carabinieri erano impegnati in un controllo per prevenire reati in materia di stupefacenti, tra l'Agro nocerino e i Monti Lattari. L'uomo, incensurato e senza precedenti, avrebbe utilizzato il suo furgone da lavoro per rifornire i vari snodi dello spaccio sul territorio. Il muratore fu giudicato colpevole già in primo grado, dopo il rito abbreviato, con la condanna poi confermata in Appello e ora, anche dalla Cassazione. L'ultimo ricorso della difesa è stato respinto e ritenuto infondato, con il quale si puntava sull'errore di termini rispetto al tipo di droga scoperto, in quanto compariva nella sentenza la parola "hashish" al posto di "marijuana". Su questo mero errore, l'uomo aveva chiesto il riconoscimento delle attenuanti. Ragioni respinte dalla Suprema Corte, che ha confermato rendendo definitiva la condanna per l'imputato, originario del napoletano.

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