Allarme sicurezza a Cava, la Uil: "Il Prefetto convochi subito un vertice"

Il segretario Salvato: "Tutto questo è segno della crisi del ruolo della polizia municipale nel territorio salernitano. A dare man forte potrebbe esserci la polizia provinciale ma sono solo 14 unità”

“Quanto accaduto in questi giorni a Cava de’ Tirreni impone un serio ragionamento sul futuro della polizia municipale. Gli agenti, nonostante la buona volontà, non possono fare molto se si trovano davanti problemi di organico e dotazioni insufficienti”. Lo denuncia il segretario generale della Uil Fpl Salerno Donato Salvato, che  interviene sugli ultimi episodi di cronaca verificatisi nella città metelliana. +

La polemica

Il sindacalista si rivolge prima di tutto alla polizia municipale: “In primis va la solidarietà del sindacato agli agenti che stanno vivendo un periodo difficile. Per questo il mio appello va al sindaco, al quale rinnovo la mia disponibilità, come Uil Fpl Salerno, a poter affrontare il discorso e trovare delle soluzioni concrete”. Di qui la proposta: “Penso sia opportuno che il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, promuova anche l’organizzazione di un Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica a Cava de’ Tirreni. Sarebbe un segnale importante, che dimostrerebbe la presenza, ancora più radicata, dello stato sul territorio”.

Ma per Salvato il ragionamento in generale va fatto sul futuro dei Corpi di polizia municipale in provincia di Salerno: “Senza un piano di assunzioni strutturato, purtroppo, ci troveremo sempre davanti queste situazioni. Le amministrazioni comunali devono capire che senza personale e mezzi è difficile garantire un servizio così delicato come quello della sicurezza. La Municipale - dice Salvato - è una forza di polizia a tutti gli effetti, ma questo è riconosciuto ormai solo sulla carta. Nella realtà, invece, ci sono tutele che ancora vengono negati a questi lavoratori, che per la legge non sono poliziotti nonostante rischino la vita tutti i giorni”.

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Altro nodo delicato resta quello della polizia provinciale. “A Salerno ci sono solo 14 unità per 150 centri da coprire. E’ un drappello che, senza mezzi, può fare poco. Magari, con un ragionamento lungimirante, potrebbe essere un Corpo da utilizzare in territori difficili o in contesti più caldi, vedi Cava de’ Tirreni in questo momento o Scafati. Ma penso anche al controllo dell’ambiente, con molti enti che attuano convenzioni con guardie specializzate. Questo potrebbe essere un compito che la Provinciale sarebbe in grado di svolgere. Ma anche questo aspettiamo di capire cosa voglia fare l’Amministrazione guidata dal presidente Giuseppe Canfora”. 

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