Cronaca

Vertenza rifiuti, denuncia di Rispoli: "Vincono la burocrazia e la cattiva politica"

Il sindacalista va all'attacco: "Per 200 lavoratori del settore sarà il Ferragosto più brutto degli ultimi 10 anni. Si salva solo Castellabate e l’esempio del sindaco Costabile Stabile che ha salvato 23 operai"

Angelo Rispoli

Continua a tenere banco la vertenza rifiuti in provincia di Salerno. “Per circa 200 addetti ai rifiuti sarà il Ferragosto più brutto degli ultimi 10 anni. Da IsoAmbiente, al Consorzio di Bacino, alla Yele, infatti, la storia è sempre la stessa: vincono la burocrazia e la cattiva politica che hanno portato i rifiuti a essere il male assoluto della provincia di Salerno”: lo sostiene il segretario generale della Fiadel provinciale Angelo Rispoli, che chiede al mondo delle istituzioni di fare una riflessione sul sistema dei rifiuti nel Salernitano.

L’appello

Il sindacalista ricorda com’era funzionante il sistema di raccolta rifiuti fino a poco tempo fa: “Eravamo la zona della differenziata per eccellenza e ora ci ritroviamo con un Stir a mezzo servizio e società piene di debiti o fallite che non possono assicurare nulla a chi, per anni, ha speso la propria vita in un cantiere. Il Consorzio di Bacino e la IsoAmbiente vedono più di 100 lavoratori senza un futuro certo, mentre altri da qualche settimana sono in ferie forzate perché l’azienda è stata dichiarata fallita. La colpa è ovviamente della politica, che ha partorito i Consorzi di Bacino facendoli a diventare scatole vuote buone solo per le poltrone dove inserire gli amici di sempre. Mi auguro che gli Enti d’Ambito, chiamati ora a sostituirli, non facciano la stessa fine”.

Eppure qualcosa si muove per Rispoli, come dimostra l’esempio che arriva dalla terra di Benvenuti al Sud. “Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate, ha fatto della differenziata uno stile di vita. Ha subito risposto all’appello che gli avevamo lanciato e si è prodigato per dare un segnale ai 23 lavoratori dell’ex cantiere della Yele” spiega il segretario della Fiadel provinciale. “Forse agli occhi di qualcuno è poco, ma in uno scenario dove le risposte sono veramente poche questo è un segnale da non sottovalutare. Servirebbero più sindaci così e non persone che si ricordano di lavoratori e cittadini solo quando c’è da votare”.

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