Cronaca

Viaggi e curiosità: Francesco alla scoperta della Costa Ionica, su due ruote

La bici è da sempre stata la sua passione ed è proprio sulle due ruote che ha scoperto ed assaporato mete splendide, come la Tanzania, dove, come raccontato nella precedente intervista, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale

Bici a riposo

La bici è da sempre stata la sua passione ed è proprio sulle due ruote che ha scoperto ed assaporato mete splendide, come la Tanzania, dove, come raccontato nella precedente intervista, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale. E' Francesco Cosentini, giovane salernitano che torna a raccontarci ed al contempo a suggerirci, nuovi spunti per viaggi sui generis, in grado di rigenerare e far vivere emozioni decisamente intense a chiunque se la senta di affrontarli. Francesco, infatti, insieme alla fidanzata Irene, questa volta ha percorso in bici la costa ionica, da Taranto a Santa Maria di Leuca, e da qui la costa Adriatica fino a San Cataldo e Lecce.

Dal 22 luglio al 5 agosto, dunque, i due tenaci ragazzi si sono avventurati alla volta della costiera, in sella alla loro bici. "La bicicletta offre il lusso di spostarsi liberamente da un luogo all’altro, in modo sano, lento ed ecologico. Il cicloturismo è avventura, ma anche tenersi in forma assaporando l’ebbrezza di un viaggio, la cui riuscita è direttamente proporzionale all’energia dei propri muscoli, ma soprattutto alla buona predisposizione mentale, alla passione e la voglia di continuare a pedalare al di là di qualsiasi imprevisto o fuori programma - ha osservato Francesco - Viaggiare in bicicletta regala quelle sane e semplici emozioni, di gioia e soddisfazione ma anche di sconforto o timori che, talvolta, complici i ritmi forsennati della quotidianità, siamo disabituati a provare. Non credo che questo mezzo abbia eguali per quel che concerne l’interazione con il territorio e l’ammirazione di un paesaggio, uno scorcio e il godersi appieno ogni singolo istante, sia di sudore su una salita, sia con il vento sul viso durante una discesa. Cosa ancora più importante: il tutto a impatto zero sull’ambiente".


 
Un reportage fotografico, quello fornito da Cosentini alla nostra redazione, che non può non suscitare, in chi lo ammira, la voglia di scoprire la nuova formula di viaggio, accarezzati dal vento ed illuminati da effetti di luce di cui solo in sella alle due ruote si riesce a godere. Portando alto il nome di Salerno, dunque, Francesco ha concluso una nuova affascinante avventura, fornendo con la sua esperienza eco-compatibile un prezioso esempio ai concittadini.

Torre Colimena che rientra nel territorio comunale di Manduria e, segna il confine fra la provincia di Taranto e quella di Lecce, Torre Sant’Isidoro, scalinata della cinquecentesca torre Sant’Isidoro, costruita con blocchi di Carparo, tipica pietra di origine calcarea d’ambiente marino e poi l’alta e inaccessibile scogliera nei pressi di Torre Uluzzu. E ancora Castello di Acaja che venne fatto edificare nel 1506 da Alfonso dell’Acaya e, successivamente fortificato e completato dall’architetto militare Gian Giacomo d’Acaya nel 1535, da cui il castello prese il nome, sono immortalati dagli scatti di Cosentini.

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