Venerdì, 24 Settembre 2021
Economia Battipaglia

Covid: i dati del Focus Socio Economico su industrie, imprese agricole e terzo settore

Fatturati e occupazione in crescita nell’ultimo triennio nonostante il calo durante la pandemia per un’azienda su tre

Sono stati presentati i risultati del Focus Socio Economico su Battipaglia, il progetto promosso da Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e Banca Campania Centro con l’obiettivo di analizzare lo stato di salute, le prospettive occupazionali e di crescita delle industrie e imprese agricole di Battipaglia, e valutare l’impatto del COVID sul tessuto economico e sociale.

Il Focus, avviato a fine luglio 2020, si è caratterizzato per le seguenti attività realizzate in collaborazione con la Fondazione Saccone: un roadshow con tre eventi digitali rivolti a industrie, aziende agricole e terzo settore; raccolta di dati attraverso un questionario sviluppato in collaborazione con il CELPE dell’Università degli Studi di Salerno; interviste a imprenditori del territorio; realizzazione di un report scientifico con la supervisione del CELPE dell’Università degli Studi di Salerno; realizzazione del docufilm “Focus Imprese”; realizzazione del volume edito da Stratego Edizioni “Report del Focus Socio Economico su Battipaglia”.

Nell’ambito del Focus, sono state intervistate 51 imprese industriali, 46 imprese agricole, 4 associazioni in interviste one-to-one, 19 associazioni del terzo settore e oltre 500 cittadini .

Imprese agricole

Il Covid ha determinato una situazione abbastanza articolata dal momento che nel settore alcuni hanno saputo cogliere in parte le opportunità create incrementando fatturato e produzione (17,5%), mentre per altri la situazione è peggiorata (32,6%); sotto questo aspetto vi sono inoltre ancora alcune importanti criticità legate alla sovrapproduzione, che in oltre il 40% dei casi diviene rifiuto inutilizzato.

Le imprese agricole sono abbastanza strutturate e di dimensioni significative, dal momento che circa i due terzi utilizza salariati per i propri processi produttivi, oltre il 50% è proprietaria/usufruttuaria dei terreni utilizzati, e oltre il 40% ha una dimensione superiore a 30 ettari.

Si tratta di imprese attente alle tecnologie di Agricoltura 4.0 il cui potenziale è oggi molto importante e ancora non pienamente raggiunto, molto propense a fare rete con gli altri attori del territorio, anche se il giudizio sul sistema territoriale non è univocamente positivo.

Industrie

La struttura dimensionale delle imprese industriali è in linea con quella di altri territori meridionali, le imprese di piccola dimensione; oltre il 50% ha meno di 10 dipendenti, ed il 31,5% da 11 a 50 dipendenti; non mancano, tuttavia imprese di dimensioni maggiori; oltre il 50% delle imprese è abbastanza giovane, dal momento che è stato costituito negli ultimi 20 anni.

Il dato occupazionale presenta dunque degli spunti di particolare interesse che sono confermati dall’esame delle dinamiche dell’occupazione nell’ultimo triennio; il confronto effettuato mette in luce per un quarto delle imprese un incremento sensibile dell’occupazione (superiore al 30%), mentre un ulteriore quarto delle imprese ha registrato un incremento anche se non significativo come il gruppo precedente (inferiore al 30%).

La crescita del fatturato si è verificata per circa i due terzi delle imprese intervistate; per il 35% il fatturato è aumentato in maniera molto significativa nel triennio (oltre il 30%), mentre per il restante 31,6% l’incremento è meno rilevante (inferiore al 30%). Nel contesto generale di difficoltà del sistema produttivo nazionale ed ancor di più meridionale, il quadro che emerge dall’indagine effettuata è certamente positivo.

La digitalizzazione invece presenta aspetti positivi, visto che le imprese che investono lo fanno (36,8%) allo scopo di adeguare le infrastrutture materiali/immateriali, quindi in risposta alle necessità tecnologiche; inoltre, i due terzi affermano di aver ottenuto un vantaggio dalla digitalizzazione. Un quadro non univoco caratterizza l’attività delle imprese industriali determinate dal Covid; vi è un peggioramento generalizzato della situazione, visto che per circa un terzo delle imprese il fatturato è diminuito, mentre è cresciuto per 17,5%; meno significativo è stato invece l’impatto sulla produzione.

Terzo settore

L’emergenza Covid-19 ha dato vita ad un periodo critico; quasi la metà delle associazioni ha dovuto sospendere le proprie attività, mentre altre hanno dovuto modificare radicalmente il proprio ruolo, fornendo beni di prima necessità alle persone in difficoltà. Tuttavia, questa non è stata l’unica attività, né quella primaria; in questa fase di grande criticità le associazioni hanno fornito servizi fondamentali alla popolazione in difficoltà, quali: supporto psicologico, sostegno contro la depressione, supporto alle persone sole, attività formative ed educative, sostegno e sensibilizzazione.

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