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La conferenza stampa

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Patto Confindustria-EDistribuzione: 80 km di linee di media tensione attivate

L’azienda presenta agli associati i risultati del piano avviato nel 2014 e i nuovi progetti per il territorio. Benefici per 250mila clienti in bassa tensione e 700 clienti industriali serviti in Media Tensione

Sette cabine primarie potenziate e rinnovate (San Valentino, Cava dei Tirreni, Mercato San Severino, Salerno Nord, Mercatello e due impianti a, Nocera), sei nuovi centri satellite in servizio (Camerelle, Roccapiemonte, Sarno, Battipaglia, Rendola e Barbato) e ottanta chilometri di nuove linee di media tensione realizzate e attivate, con benefici sulla qualità del servizio elettrico per 250mila clienti in bassa tensione e 700 clienti industriali serviti in Media Tensione: e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione, ha presentato a Confindustria i risultati del “Progetto Salerno”, presentato nel settembre 2013 proprio nella sede dell’Associazione a conferma e dell’impegno per il territorio e avviato nel 2014. Per realizzare il progetto sono stati necessari 500 piani di lavori sulla rete e 23 cantieri operativi, coinvolgendo 100 persone tra dipendenti di e-distribuzione e delle 7 imprese esterne impegnate.

All’incontro erano presenti il presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro, il vice presidente Gerardo Gambardella, l’ amministratore delegato e-distribuzione Gianluigi Fioriti  e il responsabile Macro Area Centro e-distribuzione Gino Celentano. Oltre agli associati, all’incontro sono intervenuti rappresentanti del mondo istituzionale a testimonianza delle collaborazioni messe in campo per la realizzazione del progetto: il dirigente UOD Energia – Dipartimento Programmazione e Sviluppo Economico Regione Campania Alfonso Bonavita, il presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Sarno Giuseppe Canfora e i primi cittadini Andrea Pascarelli (Roccapiemonte), Vincenzo Sessa (Fisciano), Giovanni Di Martino (Praiano -  e presidente della conferenza dei sindaci della Costa d'Amalfi). Gli interventi realizzati hanno permesso di aumentare la potenza disponibile in aree ad alta densità di attività industriali, con riduzione dei disturbi sulla rete elettrica, e di incrementare il numero di linee di distribuzione. Avere linee più corte, connesse tra loro e con minor numero di clienti serviti permette di ridurre le conseguenze di eventuali interruzioni e di avere fonti di alimentazioni “di riserva” per riattivare in tempi più brevi il servizio, oltre a garantire una maggiore continuità e qualità dell’erogazione di energia.

Il “Progetto Salerno” – hanno spiegato i promotori - si è sviluppato come esempio virtuoso di collaborazione, con benefici che interesseranno utenze domestiche, piccole e medie attività e aziende. Confindustria Salerno ha supportato e-distribuzione per la realizzazione del progetto facendosi parte attiva presso gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni necessarie per le nuove realizzazioni. La collaborazione con gli enti locali ha permesso di individuare le soluzioni più idonee per realizzare i lavori e organizzare i cantieri. Oltre al potenziamento della rete elettrica, un tassello fondamentale del progetto per la qualità del servizio è l’impegno proattivo di Confindustria per richiamare l’attenzione degli associati a verificare la situazione dei propri impianti e, se necessario, realizzare interventi per renderli conformi alle normative in termini di protezioni. La presenza di impianti non adeguati può infatti determinare la propagazione di disturbi generati nelle reti interne su tutto il sistema elettrico locale.

Nell’ottica di sostenbilità che caratterizza l’impegno di e-distribuzione, i lavori hanno visto anche la sostituzione di alcuni tratti di elettrodotto aereo in aree di pregio ambientale con nuovi tracciati interrati e invisibili.  “I nostri importanti e continui investimenti sono tesi a migliorare i servizi, sempre operando in sicurezza, introducendo costantemente innovazione tecnologica, nel massimo rispetto dell’ambiente, non solo per gestire le esigenze della modernità, ma in alcuni casi addirittura anticipandole – ha spiegato Fioriti - Il “Progetto Salerno” ha già determinato un significativo contributo al miglioramento della qualità del servizio per famiglie e attività industriali del territorio, all’interno del percorso positivo che, dal 2009 al 2016, ha portato alla riduzione del 65% del numero delle interruzioni e del 30% della loro durata complessiva sul territorio provinciale”. Soddisfatto il presidente Maccauro: “Gli interventi realizzati da Enel sul territorio salernitano sono la testimonianza di una positiva e concreta sinergia tra enti, istituzioni e rappresentanza delle imprese. A seguito del black out energetico che nel 2013 interessò alcune aziende del nostro territorio, Confindustria Salerno si fece promotrice di una decisa azione di sollecito nei confronti di Enel che si impegnò con un cronoprogramma di lavori a migliorare e rafforzare la qualità dell’energia elettrica. Per rendere ancora più incisiva l’azione nell’interesse delle aziende, abbiamo poi accompagnato Enel nell’interlocuzione con i Comuni interessati dagli interventi per garantire una veloce e rapida risoluzione del problema. Oggi – ha sottolineato -  grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, le imprese salernitane possono beneficiare di una migliore qualità del servizio elettrico che assicura una maggiore competitività sui mercati”.

Il piano di interventi annunciato nel 2013 è stato completato, ma il “Progetto Salerno” continua: e-distribuzione ha presentato ulteriori interventi già realizzati o pianificati su tutto il territorio provinciale, a beneficio di clienti serviti sia in Media che in Bassa tensione. Nel 2015 sono stati completati lavori su Salerno, Cilento e Costiera Amalfitana, dove l’azienda ha messo a punto un vero e proprio “restyling” della rete elettrica con cavi interrati invisibili e cabine potenziate. Per il 2016 sono già in corso ulteriori lavori di potenziamento su Agropoli, Eboli, Padula e Scafati, la realizzazione di nuovi centri satellite a Pagani e Nocera e interventi sulle linee di media tensione a Agropoli, Cava Dei Tirreni, Agerola e Positano.

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