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Venerdì, 27 Maggio 2022
Economia

Straordinari, la Ragioneria dello Stato contro il comune di Salerno

Lo riporta il Corriere del Mezzogiorno: per gli ispettori della Ragioneria generale dello Stato gli straordinari pagati dal comune "non erano regolari"

La Ragioneria generale dello Stato contro il comune di Salerno: per l'organo contabile gli straordinari pagati dal comune "non erano regolari". Lo riporta il Corriere del Mezzogiorno. Ammonterebbe a 15 milioni e 761mila Euro la cifra sotto l'occhio della Ragioneria generale dello Stato, che evidenzia la necessità di recupero, da parte dello Stato, di quanto "indebitamente stanziato ed erogato".

La valutazione della Ragioneria dello Stato si basa sulle controdeduzioni che l'amministrazionione comunale ha presentato sulla scorta di una prima contestazione già fatta dai ragionieri statali nel 2011. Note che non hanno però soddisfato l'organo contabile ad eccezione di due punti, ossia "i proventi dei permessi a costruire utilizzati per la copertura del disequilibrio di parte corrente - ha rivelato Fabio Jouakim su Il Mattino - e il vincolo di destinazione dei risparmi da rinegoziazione mutui".

Nel mirino degli ispettori - scrive il Corriere del Mezzogiorno - ci sono alcune voci di spesa. Ad esempio ci sono dipendenti che solo per la retribuzione accessoria percepiscono 15mila Euro all'anno in busta paga. Oppure le promozioni (definite progressioni verticali): 231 casi. Che non sono bilanciate, secondo la Ragioneria dello Stato, dalle 63 assunzioni. Tra il 2008 e il 2012, quando l'ente avrebbe dovuto ricorrere a una sorta di "spending review interna", i costi sono addirittura aumentati. "Nessun risparmio da straordinario si è realizzato - continuano i tecnici della Ragioneria dello Stato - anzi le somme erogate hanno superato, e tra il 2008 e il 2010 triplicato, il limite massimo previsto dalla legge".

Il principale rilievo degli ispettori, si apprende, è però legato alla situazione economica generale dell'ente: "L'aspetto veramente grave è che la dinamica retributiva si è sviluppata in un ente caratterizzato da una situazione di significativa tensione finanziaria". E ancora: "Mancata corrispondenza per circa 20 milioni di Euro" tra i debiti iscritti in bilancio e crediti delle società municipali. Infine: "Significativi disavanzi di cassa e grave deficit di liquidità - conclude la Ragioneria dello Stato - il Comune non specifica quale sorte abbia avuto l'ingentissima massa dei debiti pregressi per spese correnti e investimento che alla data della verifica costituivano un macigno di circa 40 milioni e mezzo di Euro".

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