Poesia illustrata per raccontare la quarantena, la raccolta gratis de "Il silenzio non è Punk"

«Il silenzio non è Punk» è un lavoro artistico a quattro mani costituito da una sequenza temporale di versi nel tempo vuoto della quarantena, con una illustrazione immaginifica ad accompagnare il filo della poesia

«Il silenzio non è Punk» è un lavoro artistico a quattro mani costituito da una sequenza temporale di versi nel tempo vuoto della quarantena, con una illustrazione immaginifica ad accompagnare il filo della poesia. Concepito come resistenza, pegno e omaggio al dolore germinato durante la quarantena, è dedicato alla sofferenza del mondo, ai morti per l’infezione da coronavirus, alla prostrazione delle nuove povertà e in special modo agli adolescenti, alle persone sole, ai deboli, duramente provati psicologicamente da una solitudine senza via d’uscita.

L'autore

Scritta dal poeta Alfonso Tramontano Guerritore con illustrazione e progetto grafico di Mauro Casalino con il collettivo Desidus, la raccolta è dedicata a loro in ogni modo,con ogni ragione possibile, dando corpo e voce contro il silenzio dei sentimenti, quello che non fa ascoltare il dolore degli altri. La distribuzione in formato pdf, liberamente stampabile per uso privato o pubblico è totalmente gratuita e scaricabile dalla pagina https://www.facebook.com/guerriglia/ Ciascuno può disporre a suo piacere di questo regalo, legato alla riconoscenza nel modo in cui gli artisti usavano l’abitudine stessa del dono. Gli antichi Greci in segno di amiciziadonavano all’ospite in partenza un quadro che raffigurava frutti o cibi, e lo chiamavano xenia.

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Il pittore Paul Signacfu tra i pochi che andarono a trovare Van Gogh in ospedale ad Arles, dove ottenne il permesso di farlo uscire. Vincent gli mostrò i quadri cui lavorava prima del ricovero, Caffè di notte, La Berceuse, Notte stellata. La sua presenza risollevò il morale di van Gogh. Credeva che l’amicizia, liberandolo della sua spaventosa solitudine e ancorandolo alla vita, potesse salvarlo. L’indomani, al momento del congedo, come ringraziamento volle regalargli un quadro: Le aringhe affumicate.

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