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Patto De Luca-De Mita, caos Udc. Inverso e Salzano: "Noi restiamo con Caldoro"

Una folta pattuglia di dirigenti salernitani e campani dell'Unione di Centro confermano il loro sostegno al governatore uscente. Con loro l'ex presidente della Regione Gaspare Russo

L’Udc è compatta attorno alla candidatura di Stefano Caldoro. Con De Luca? C’è solo De Mita”. E’ questo il messaggio unanime che un folto gruppo di dirigenti ed amministratori locali dell’Unione di Centro lancia da Salerno dopo l’accordo tra il candidato governatore del Pd Vincenzo De Luca e il suo ex nemico storico Ciriaco De Mita, stipulato poche ore prima della presentazione delle liste.

Nel corso di una conferenza stampa, convocata presso la sala del bar Moka, la pattuglia salernitana del partito dello scudocrociato, composta dal  presidente provinciale Vincenzo Inverso, dal dirigente nazionale Aniello Salzano, dal presidente cittadino Luigi Provenza, dal segretario amministrativo provinciale Franco Frezzato ma anche dal responsabile enti locali Arturo Denza e dal delegato all’organizzazione Giuseppe Carbone, ribadisce il suo impegno a sostegno della ricandidatura bis del governatore prendendo di mira l’ex premier della Dc. A dar loro manforte la presenza dietro il tavolo dei relatori del vice presidente dell’Udc napoletana Ciro Alfano e del segretario di Benevento Gennaro Santamaria, che si è rifiutato di presentare il simbolo pro De Luca nella sua provincia .

Il primo a prendere di mira il cosiddetto patto di Marano è stato il presidente Inverso: “Siamo di fronte ad un attentato alle regole democratiche e della partecipazione di un partito che si è sempre richiamato ai valori cattolici, liberali e popolari. L’Udc resta coerente rispetto ad un mandato elettorale e alle deliberazione di un congresso e di una direzione nazionale che la pone in alternativa al Pd e al centrosinistra. Quindi dentro il centrodestra. Faremo una battaglia di liberà e di liberazione”. Poi si sofferma sulla mancata nascita di Area Popolare in Campania: “Cesa e Alfano hanno dato vita ai gruppi unici in parlamento e allo stesso tempo hanno concesso il via libera alla ricandidatura di Caldoro. Ad un certo punto si è verificato un corto circuito con il quale il signore di Nusco ha preso in ostaggio il partito”.

Di qui il riferimento ancora più esplicito verso De Luca: “Disse che il problema politico della Campania era De Mita. Oggi invece si allea con lui per due motivi: o qualche anno fa disse  una bugia, oppure adesso vuole rafforzare quel tipo di problema politico. Per quanto mi riguarda non mi sono iscritto alla partito di De Mita”. Sulla stessa linea il dirigente nazionale Aniello Salzano: “Siamo di fronte ad un accordo misterioso, astuto, ma la volpe quasi sempre finisce in pellicceria. Dopo quello che è successo Cesa ne tragga le conseguenza e si dimetta”. Parla, invece, di uno “strappo doloroso” Provenza che considera la competizione tra De Luca e Caldoro una “lotta tra il male e il bene”.

Presenti alla conferenza stampa anche l'ex presidente della Regione Gaspare Russo e il capolista del Nuovo Centrodestra Pasquale D'Acunzi. Alle 15 l'incontro a Palazzo Santa Lucia con Caldoro.

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