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De Luca e Delrio

De Luca e Delrio

Province, De Luca contro la riforma Delrio: ecco la lettera ai dipendenti

Il candidato governatore del Pd: "Basta tagli idioti predeterminati sulla base di parametri scelti a monte in astratto ed a prescindere da quello che veramente occorre. Per me la tutela dei lavoratori viene prima di tutto"

Il candidato governatore del Pd Vincenzo De Luca scrive una lettera a tutti i dipendenti delle province campane esprimendo la sua solidarietà per la grave incertezza professionale che stanno vivendo a seguito della riforma varata dal ministro Graziano Delrio. "E’ davvero incredibile e gravissima - denuncia De Luca - la condizione in cui sono venuti a trovarsi i dipendenti delle amministrazioni Provinciali. La legge cosiddetta Delrio, ha assegnato alle Regioni il compito di riorganizzare l'esercizio delle funzioni amministrative locali, in conseguenza della trasformazione delle Province in Enti di secondo livello”.

Per l’ex sindaco di Salerno “non sorprende che il tutto scorre nella totale indifferenza e latitanza della Regione Campania, che non ha fatto nulla di quanto doveva. È evidente che senza un quadro chiaro di chi fa che cosa nel campo dei servizi locali dopo la riforma Delrio, si ottiene l'unico risultato possibile che è quello attuale ed è sotto gli occhi di tutti: confusione totale, incertezze sul futuro, spreco di risorse professionali preziose. A peggiorare la situazione è intervenuta la Legge di stabilità che ha previsto un taglio di circa un miliardo di euro per le Province italiane, oltre a quelli, ancora maggiori, programmati per le prossime annualità. Non faccio certo fatica a comprendere come questo stillicidio stia rendendo la vita lavorativa e personale di tutti Voi al limite della sopportabilità e forse oltre”.

Poi spiega che la Regione definisce il nuovo quadro di attribuzione delle funzioni amministrative, i parametri standard sull'uso delle risorse umane occorrenti per il corretto esercizio delle funzioni e i criteri oggettivi per il governo dei necessari processi di mobilità, anche in sede di contrattazione decentrata con i sindacati. “A partire da questi tre presupposti - ribadisce De Luca - si decide chi va dove, come e perché.  Punto. Basta tagli idioti predeterminati sulla base di parametri scelti a monte in astratto ed a prescindere da quello che veramente occorre. Per me la tutela dei lavoratori viene prima di tutto. Si parte da lì. Non da insopportabili architetture teoriche. Io intendo fare così. E così farò, a partire dalla legge regionale di riordino delle funzioni locali e di area vasta. Nel frattempo metterò tutto il mio impegno per far sentire la voce della Campania al Governo Nazionale anche sulla politica dei tagli. Suggerirò  - conclude De Luca - di guardare al bilancio dello Stato a 360 gradi e di non tartassare ancora una volta e sempre il mondo delle autonomie locali, cioè il mondo che deve corrispondere quotidianamente alle tante e crescenti domande dei cittadini utenti”.

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