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Forza Italia, Roscia conferma l'addio: "Le mie dimissioni sono irrevocabili"

Intanto Gagliano attacca la Carfagna: "Con un atteggiamento di autentica vigliaccheria politica abbandona il partito per andare a curare le proprie cose personali e politiche a Roma. Subito i congressi"

Dopo le dimissioni di Mara Carfagna, che ha lasciato la guida del coordinamento provinciale al senatore Enzo Fasano, oggi a lasciare l’incarico all’interno del partito è il coordinatore cittadino Antonio Roscia, che, in una lettera inviata a Berlusconi, De Siano, Carfagna e Fasano ufficializza il suo irrevocabile passo indietro. “Rimetto il mandato poiché, essendo la mia una nomina fiduciaria da Mara Carfagna ed avendo la stessa rinunciato al ruolo di coordinatore provinciale, è del tutto evidente che è doveroso da parte mia dimettermi. Sono peraltro irrevocabili poiché il sottoscritto non gode più della fiducia dell'on. Carfagna e, dunque, non ha più senso per il sottoscritto continuare a fare politica. Dopo di me - scrive con amarezza - ci saranno senza dubbio coordinatori migliori ma mai più leali".

Infine aggiunge: "Auguro a Forza Italia Salerno ogni bene. Abbraccio infine uno ad uno i tanti veri amici, i giovani, gli anziani, le donne, che con me hanno condiviso la lunga strada nel PdL prima e in Forza Italia poi : una famiglia che a Salerno è nata ed è cresciuta insieme al sottoscritto e che deve continuare oltre il sottoscritto. Chiedo a tutti i amici di restare al proprio posto. Le persone passano, Forza Italia resta” conclude Roscia.

Intanto il consigliere comunale forzista Salvatore Gagliano tuona contro la Carfagna: "La già coordinatrice di Forza Italia in provincia di Salerno Mara Carfagna, dopo aver condotto, con una gestione politica scellerata, al minimo storico il partito, in piena campagna elettorale, prossime regionali ed amministrative, con un atteggiamento di autentica vigliaccheria politica abbandona il partito per andare a curare le proprie cose personali e politiche a Roma. Con un disinvolto comportamento arrogante, in linea con i nominati, decide di lasciare lo scettro al senatore Fasano, nel segno della continuità e quindi del fallimento. Oggi il senatore Fasano chiede un cambio di rotta e unità, però, io mi chiedo cosa ha fatto in questi mesi il senatore Fasano, quale vice coordinatore vicario, rispetto alle decisioni cervellotiche assunte dall’on.le Carfagna? (vedi Eboli). Nulla, completamente nulla, pertanto i suoi appelli risultano essere poco credibili".

Per Gagliano "la verità vera è che ci sarebbe dovuta essere una lunga lista di attesa di politici di qualità, per le prossime elezioni regionali, invece, oggi si ritrovano, intorno ad un tavolo, solo poche persone, prive di una progettualità politica, con un unico intento: occupare qualche scranno vacante. La dimostrazione di tale fallimento è data anche dalle dimissioni, irrevocabili, comunicate al partito, del coordinatore cittadino Antonio Roscia, il quale, giustamente amareggiato, insieme ad un ottimo gruppo di giovani ha preso le distanze da questa situazione insostenibile. L’unica soluzione è la convocazione dei congressi provinciali e cittadini".

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