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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Sarno

Baby cigni neri nel fiume più inquinato d'Europa: il "miracolo" di Aniello

Una storia emozionante che lancia un segno di speranza a tutta la comunità di Sarno: grazie all'impegno di un poliziotto in pensione, il fiume si popola di cigni

Assomiglia ad una favola della Disney, ma si tratta di una storia vera. Nel fiume Sarno, conosciuto ovunque a causa dell'allarmante inquinamento che ne caratterizza le acque, da pochi giorni si sono schiuse delle uova di cigno. Quattro, i baby pennuti dal colore della notte che, insieme a mamma e papà cigno e ad un'altra coppia di esemplari, di colore bianco, vivono in un tratto del fiume.

Tutto merito di Aniello Robustelli, per oltre dieci anni poliziotto ferroviario presso la stazione di Salerno, innamorato della natura. A raccontare  l'incredibile storia, Aniello in persona: "Una volta, infortunato a lavoro, ebbi modo di soffermarmi ad ammirare l'acqua cristallina del fiume Sarno - racconta Robustelli - Notai che sul fondo vi erano bottiglie e vari oggetti in plastica: fu allora che decisi di impegnarmi per ripulirne una parte ed insieme ad alcuni anziani residenti del quartiere, ne abbiamo ripulito un'area, allevando lì quattro cigni, una coppia nera e l'altra bianca".

"Da qualche giorno, sono nati quattro figlioletti della coppia nera: è stata una gioia per i bambini come per tutta la comunità", ha aggiunto il tenace Aniello che legge come segno di rinascita l'arrivo dei piccoli cigni. "Con un po' di  impegno, di buona volontà e di cittadinanza attiva si può ottenere tutto, migliorando le cose che ci circondano - ha osservato il poliziotto in pensione - Colgo l'occasione per chiedere al sindaco di permettere a noi sarnesi di poter fruire, anche solo di un piccolo tratto, delle sorgenti di via De Luiguori, le cui acque, seppur attualmente di privati, rappresenterebbero una risorsa enorme da un punto di vista paesaggistico".

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