Emergenza Coronavirus: chiudono alcuni uffici postali, l'ira dei sindaci

I disservizi si sono verificati a Santa Marina, a Trentinara e a Capaccio: ecco i provvedimenti dei sindaci

Dal Comune di Santa Marina parte una diffida per predisporre la riapertura dell’ufficio postale del  capoluogo: in fase di emergenza nazionale, come sottolineato dal sindaco, devono essere comunque garantiti i servizi pubblici essenziali.

Il primo cittadino Giovanni Fortunato:

Che la inopinata e scellerata decisione adottata da Poste Italiane spa di chiudere in maniera del tutto irrazionale e contra legem, un servizio essenziale quale quello fornito dall’ufficio postale di Santa Marina Capoluogo, comporta la necessità da parte dell’utenza del capoluogo di Santa Marina (circa 700 persone) di spostarsi presso l’ufficio postale di Policastro Bussentino, distante ben 7 km dal capoluogo, dove sono riservati all’utenza angusti e del tutto inadeguati spazi, che non consentono di mantenere le imposte distanze di sicurezza interpersonali;

Atteso che la concentrazione della popolazione del comune di Santa Marina in un unico ufficio postale determinerebbe un pericoloso ed incontrollabile assembramento di persone proprio nell’immediata adiacenza al presidio sanitario mobile allestito dalla competente ASL per le emergenze legate al corona virus;

Diffido ad horas

  • i responsabili di zona di Poste Italiane spa all’immediata riapertura dell’ufficio postale di Santa Marina capoluogo ed a garantire senza interruzione alcuna tutti i servizi di pubblica utilità di competenza.

In caso di mancato adempimento il sottoscritto, visto l’art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000 relativo alle competenze ed ai poteri del Sindaco quale Autorità Locale in materia sanitaria, si vedrà costretto, per la tutela e salvaguardia della pubblica e privata incolumità, a provvedere alla chiusura anche dell’ufficio postale della frazione di Policastro Bussentino e ad adire formalmente le competenti autorità giudiziarie.

I disservizi negli altri Comuni

Stessa situazione, a Capaccio Paestum, dove Poste Italiane ha inviato una comunicazione al Comune per segnalare che, visto l’evolversi dell’epidemia Covid-19 e l’incremento dei casi sul territorio nazionale, gli uffici postali del territorio comunale avrebbero potuto temporaneamente subire chiusure, modifiche o riduzioni degli orari. Il sindaco Franco Alfieri fa sapere che, da stamattina, su cinque uffici postali del territorio, ne sono rimasti aperti solo due: Capaccio Scalo e Licinella. In totale disaccordo il primo cittadino, secondo cui le chiusure potranno costringere la popolazione a spostamenti anche lunghi, creando traffico, file e assembramenti, in contrasto con quanto raccomandato dai decreti. Non diversa la situazione a Trentinara, dove il Comune ha deciso di diffidare Poste italiane per gli analoghi provvedimenti presi. 
 

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