Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

No al razzismo: corteo senegalesi e della Cgil per le strade della città

La comunità senegalese in piazza insieme alla Cgil per ricordare i due connazionali uccisi a Firenze e il senegalese aggredito nei giorni scorsi a piazza Mazzini. Presente il sindaco di Sicignano degli Alburni

"No al razzismo": una folla ordinata e colorata ha manifestato questa mattina per le strade di Salerno centro per dire no ad ogni forma di razzismo ed intolleranza. La comunità cittadina dei senegalesi, insieme alla Cgil Salerno, ha inteso così manifestare per ricordare i due connazionali uccisi in un agguato a Firenze e per esprimere solidarietà a Ndiaye Siny, senegalese, che cinque giorni fa è stato aggredito in piazza Mazzini e che proprio questa mattina ha consegnato al prefetto di Salerno, accompagnato dal sindacalista Cgil Anselmo Botte, la denuncia presentata ai carabinieri ed una serie di documenti.

Tutti uniti per dire no alla violenza e al razzismo: "Noi a Salerno stiamo bene ma abbiamo paura che possano accadere altri episodi del genere" ha dichiarato Gora War, uno dei senegalesi presenti al corteo. In centinaia, raggiunta piazza Portanova, hanno osservato un minuto di silenzio in memoria dei due senegalesi uccisi a Firenze. Un corteo colorato di bandiere della pace e del Senegal si è quindi diretto verso la prefettura, dove appunto Siny ha consegnato i documenti al prefetto.

"Non abbiamo voluto - spiega il segretario provinciale della Cgil, Francesco Petraglia - simboli di partito per evitare inutili strumentalizzazioni. Questa di oggi doveva essere una manifestazione rivolta a tutta la società civile. Ci avrebbe fatto piacere, però, che ci fossero stati rappresentanti dei partiti e delle istituzioni che invece sono risultati assenti forse perchè la comunità dei senegalesi, in quanto composta da cittadini non italiani, non vota e quindi non serve appoggiarla".

Unico rappresentante presente il sindaco di Sicignano degli Alburni, Alfonso Amato, che ha sfilato fino alla fine con i senegalesi intonando cori contro il razzismo e cedendo idealmente la sua fascia tricolore ad un senegalese. Ad appoggiare la comunità, oltre al Centro Sociale Asilo Politico di Salerno, l'Agenzia Recupero Diritti, gruppo autogestito che ha distribuito volantini ai cittadini affinchè si "indignino ad ogni segno di prepotenza, razzismo o sfruttamento".

 

 

 

 

 

 

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