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Cronaca Eboli

Dirty Earth: smaltimento illecito di rifiuti speciali, nei guai 13 aziende del salernitano

I titolari di aziende zootecniche bufaline, bovine ma anche suinicole, da tempo smaltivano illecitamente enormi quantitativi di reflui zootecnici su terreni agricoli, senza perseguire alcun fine ammendante e quindi in contrasto a quanto previsto dalle normative di settore

Successo per l'esito di due mesi di serrate attività, accertamenti e controlli svolti in stretta collaborazione con le forze dell’Ordine, ed in particolare con personale della Guardia di Finanza e di alcuni Comandi dei Carabinieri, per l’associazione Accademia Kronos. Dirty Earth: questo il nome dell'importante operazione finalizzata al contrasto delle attività illecite attraverso le quali imprenditori e titolari di azienda da tempo smaltivano illecitamente i rifiuti speciali provenienti dalle loro attività produttive.  Accademia Kronos ha garantito la presenza del personale specializzato del Nucleo Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos di Salerno che, grazie alla loro competenza specialistica, all’impiego di particolari attrezzature e traccianti, quali la fluoresceina, ha sempre assicurato ai militari un supporto professionale altamente qualificato. L’operazione, che ha interessato i territori di Eboli, Montecorvino Rovella, Battipaglia, Pontecagnano, Postiglione, Altavilla Silentina, Campagna, Giungano e Serre, ha consentito di accertare che i titolari di aziende zootecniche bufaline, bovine ma anche suinicole, da tempo smaltivano illecitamente enormi quantitativi di reflui zootecnici su terreni agricoli, senza perseguire alcun fine ammendante e quindi in contrasto a quanto previsto dalle normative di settore.

L'attività illecita

In altri casi è stato accertato, proprio grazie all’impiego della fluoresceina, che gli stessi titolari di azienda, attraverso condotte interrate lunghe anche centinaia di metri, oltre ai reflui prodotti dal bestiame, smaltivano illecitamente in canali o direttamente nei corsi d’acqua, come ad esempio il torrente Cornea, il fiume Sele, il fiume Tusciano, anche i reflui provenienti dal lavaggio delle apparecchiature presenti nelle sale mungiture. Un’illecita attività aggravata dal fatto che per il lavaggio di tali apparecchiature si impiegano basi acide contenenti sostanze chimiche molto spesso pericolose per l’ambiente. Parallelamente al controllo sulla gestione dei reflui, il personale militare supportato dal personale tecnico del Nucleo Guardie AK ha effettuato anche dei mirati controlli della documentazione necessaria a dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi con particolare riferimento alle taniche contenenti sostanze acide impiegate per le operazioni di pulizia delle apparecchiature delle sale mungitura, gli oli esausti e altro, accertando in numerosi casi l’assenza di qualsiasi documento utile a dimostrare il corretto smaltimento.

Le denunce

Al termine dell’operazione, che ha interessato anche l’aspetto urbanistico (con il sequestro di numerose strutture abusive), sono stati denunciati 13 imprenditori, tra cui il titolare di un impianto di betonaggio, il titolare di una società per aver illecitamente smaltito su suolo i fanghi provenienti dalla pulizia di vasche di accumulo, 9 imprenditori zootecnici titolari di aziende bufaline e bovine e 2 imprenditori titolari di due aziende suinicole. Contestati, dunque, l’illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi tra cui anche i reflui prodotti a seguito del lavaggio con prodotti chimici pericolosi per l’ambiente delle attrezzature presenti nelle sale mungitura, l’interramento di rifiuti speciali (inerti di origine edilizia, pneumatici esausti, rifiuti ferrosi), nonchè l’assenza di documentazione amministrativa utile a verificare il corretto smaltimento di rifiuti. E ancora la violazione di sigilli al fine di reiterare le medesime condotte illegali, la realizzazione di strutture prive di qualsiasi titolo abilitativo, spesso all’interno di aree vincolate, in quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro dei manufatti e delle strutture abusive e il danneggiamento e la distruzione di bellezze naturali.

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