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Una immagine significativa della discarica (foto carabinieri NOE Salerno)

Una immagine significativa della discarica (foto carabinieri NOE Salerno)

Pagani, discarica nel cimitero comunale: denunciati tre funzionari

Cumuli di rifiuti speciali scoperti dai carabinieri in un'area di pertinenza del cimitero comunale paganese: tre funzionari del municipio sono stati denunciati all'autorità giudiziaria

Una vera e propria discarica a cielo aperto nei pressi del cimitero comunale di Pagani: questa la scoperta fatta dai carabinieri del nucleo operativo ecologico del comando provinciale di Salerno, agli ordini del capitano Giuseppe Ambrosone. Nel corso di un sopralluogo presso il cimitero paganese i carabinieri hanno rinvenuto, in un'area di 700 metri quadrati di pertinenza del luogo di culto, un notevole quantitativo di rifiuti speciali provenienti dalle attività di esumazione ed estumulazione, ossia il disseppellimento di feretri dalle fosse scavate nel terreno o l'estrazione delle salme dai loculi.

cimiteropagani2-2 Nell'area si trovava un fatiscente fabbricato in muratura; sull’area non coperta sono stati rinvenuti cospicui cumuli di inerti provenienti da lavori di edilizia cimiteriale, murature e similari, nonché materiali lapidei. Nello specifico i carabinieri del NOE hanno rilevato lo stoccaggio di un ingente quantitativo di rifiuti destinati a smaltimento e distruzione e depositati sull'area di pertinenza cimiteriale; diverse le tipologie di rifiuti rinvenuti ossia casse da morto utilizzate per la sepoltura, simboli religiosi, ornamenti, maniglie di metallo, avanzi di imbottiture e similari, parti metallici di bare come zinco e piombo; tra l’altro, parte di tali rifiuti, per il complessivo stato di abbandono, era stato ricoperto da vegetazione spontanea

Tre funzionari del comune di Pagani (con responsabilità, nel tempo, anche di gestione cimiteriale) sono stati denunciati in stato di libertà dai magistrati della sezione reati ambientali della procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore, i sostituti Giuseppe Cacciapuoti e Marielda Montefusco, coordinati dal procuratore capo Giancarlo Izzo. Le ipotesi di reato riguardano "l’esercizio, senza la prescritta autorizzazione, dell’attività di raccolta/messa in riserva di rifiuti cimiteriali, nonché per il deposito in modo incontrollato dei medesimi rifiuti speciali provenienti dall’attività di gestione del cimitero comunale su un’area adiacente allo stesso sito".

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