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Cronaca Casal Velino

Minacce ed estorsioni per il monopolio delle gite in barca a Casal Velino: 2 arresti

Le accuse per i due sono di concorso in tentata estorsione, lesioni volontarie aggravate, violenza privata e tentata violenza privata, aggravati delle modalità di tipo mafioso

I carabinieri di Vallo della Lucania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di D.M. 46enne originario di Cava de’ Tirreni che risiede a Casal Velino e di G. E.o, 60enne originario di Pagani che abita invece ad Ascea, entrambi soci armatori di un’attività di turismo marino, in Cilento. A seguito delle indagini condotte dai Carabinieri di Vallo della Lucania e coordinate dalla DDA di Salerno, i due uomini sono accusati di concorso in tentata estorsione, lesioni volontarie aggravate, violenza privata e tentata violenza privata, aggravati delle modalità tipiche di persone appartenenti alle associazioni di tipo mafioso.

Tutto è partito dalla denuncia dei due titolari di una ditta loro concorrente, per episodi avvenuti dal giugno 2014 al giugno 2015 nel porto di Casal Velino, luogo in cui hanno lavorato entrambi gli armatori. Minacce, aggressioni fisiche e tentativo di estorsione sarebbero stati messi in atto dai due armatori per costringere la ditta concorrente a rinunciare all’attività di organizzazione di gite turistiche con le imbarcazioni, in modo da avere il monopolio nel settore in quel posto. Ad aggravere il tutto, il “metodo mafioso“ contestato ai due indagati che, dunque, sono finiti nei guai.

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