Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Presidio itinerante degli operai de La Fabbrica, tra Comune e Cotoniere

Con monte orario ridotto e stipendio al minimo, i lavoratori hanno manifestato sotto i portici, ai piedi di Palazzo Guerra, esponendo uno striscione eloquente: "Vergogna"

Caos a “La Fabbrica”: gli operai  chiedono un incontro con il governatore Vincenzo De Luca. Con monte orario ridotto e stipendio al minimo, i lavoratori hanno manifestato sotto i portici, ai piedi di Palazzo Guerra, esponendo uno striscione eloquente: "Vergogna".

Hanno puntato il dito ancora una volta contro la proprietà, per poi spostarsi dinanzi alle Cotoniere e continuando il presidio, nella speranza di far valere i diritti negati. "Nelle scorse settimane abbiamo incontrato il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, che si era fatto da garante per mediare con la famiglia Lettieri – spiega Pietro Galdi, delegato Fiadel – Ci ha detto che avrebbe fatto lui da mediatore con il prefetto, invece nessuno si è più fatto sentire, nessuno ci ha chiamati. Intanto siamo stati messi di nuovo in cassa integrazione, nonostante abbiamo lavorato a maggio e giugno per delle ore non retribuite, per non parlare degli assegni familiari non saldati e della quattordicesima che ci sarebbe spettata a luglio. A questo punto invochiamo l’intervento dell’ex sindaco, ora governatore, Vincenzo De Luca, che meglio di tutti conosce la situazione".

Parla Angelo Rispoli, segretario provinciale della Fiadel:

La situazione sta pesando sulle spalle di tutti gli operai. Il problema va risolto subito, interpellando la famiglia Lettieri che prima ha stretto accordi con il Comune di Salerno, con due varianti urbanistiche, e poi li ha dimenticati.

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